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mercoledì 3 dicembre 2014

19

Versi natalizi : Tiziano


 
ANNO DOPO ANNO

Ti ringrazio Signore
per avermi donato
ancora un anno
e attendere la notte Santa
e parlare con te Gesù Bambino

ti ricordi che l'anno scorso
ti avevo invitato laggiù
dove finisce il mare
in mezzo al fango
tra la povera gente

anche quest'anno
non è che vada tanto bene
 non so se sono io il malcontento
ma più che passa il tempo
e più penso a quelle stagioni

dove ero solo un bambino
povero … ma contento
senza niente, aspettavo Natale
per far festa … con te Gesù
mia mamma, mio papà, e i miei fratelli.

Tu da la tua culla
mi guardavi, mi parlavi
con le braccia aperte mi dicevi:
prendimi in braccio
stringimi al tuo cuore

povero piccolino eri di cartone
 ma eri bello e ti volevo bene
come fossi mio fratello
da quel tempo lontano
tu ogni anno sei tornato
portando al mio cuore pace e amore.


                                         
In dialetto :
                                            
ANO  DOPO ANO

Te ringràzhie Signor,
pa 'verme 'asà quà
anca 'sto Nadal
e 'spetàr la not santa,
poder parlar co ti Gesù Banbin,.

te ricorditù che l'an pasà
te vèe inivtà la dó,
dove finis 'l mar,
 in medo 'l slama,
al fret, in sieme ai poret.

 anca 'sto ano ...
no le che la vae tant ben,
no so se son mi mal conten 
ma pi che il temp 'l pasa,
e pi pensè a quèe stajòn,

dove mi ere sol un bòcià,
poret ... ma content,
senza gnent, 'spetèe Nadal
pa far festa ... co ti Bambin,
co me mama, me pupà,  me fradei.
 
Da la to cuna
te me 'vardea, te me parlea,
co le brazha 'verte te me disea,
ciomè sù, ciomè in brazh,
 strendeme al to cor,

pore picinin te era de carton,
ma te era bel, te volèe ben,
come te fuse stat me fradel,
da lora in qua
ogni ano te se torna,
par portar 'l me cor, pace e amor,



domenica 16 novembre 2014

11

Per ricordare e riflettere: Tiziano




 ALPIN! “PRESENTE”

Sfilar a le adunate
e sventolàr el Tricolor,
co 'a Patria in tel cor,
co la sò bandiera,
'na longa pena nera
Baluardo de valor,
fradelanza, e solidarietà.
In prima linea,
armàdì … d’amor
e bóna volontà,
pronti
a tender la man,
asister e portar un soriso,
e un póc del sò cor.
Aiutàr ,.. quea pòra dent,
che tut la pers ...
e no la pì gnènt,
Andar lontan, oltre frontiera,
dir 'na preghiera, e ricordar
i boce, partidi col soriso in tel cor
e la speranza de poder tornar,
e i soi ... ancora na olta abrazhar,
ma in queà piana desoladà
el don li a fermadì, e co lù …
par sempre i e restadi!
Pena nera ... amica
neutral bandiera,
porta a quei boce
un cant acorà,
pàrché el so sacrificio
nol vegne mai desmentegà.

Traduzione


UOMINI ALPINI

Presenti!
Sfilare alle adunate
 sventolando il tricolore
 con la patria nel cuore,
 la loro bandiera
 una lunga penna nera,
 baluardo di valore
 fratellanza e solidarietà.

 In prima linea
 armati d'amore
e buona volontà,
sempre pronti a presenziare
 per portare un sorriso
 e un po' del loro cuore.
Aiutando la povera gente
 che tutto ha perso
 e non ha più niente.

Andare lontano, oltre frontiera
 e dire una preghiera, ricordando
 le fiorenti penne nere

 che partiron con il sorriso nel cuore
 e la speranza di un dì ritornar
 e la loro famiglia poter abbracciare.
Ma nella piana desolata
il Don li ha fermati,
 e molti non son più tornati!



 Penna nera … 

amica neutrale bandiera
porta a quei giovani
 un canto accorato,
 perché il loro sacrificio
 non venga mai scordato!



 

domenica 7 settembre 2014

16

Compleanno di Tomaso




Quanto tempo è passato
da quell'epoca lontana,
io poco più di un bambino,
tu ... un giovane ragazzo,

ricordi lontani,
ricordi ... annebbiati,
dal cuore mai dimenticati,
il caro papà ... che per una vita intera
lavorò in terra straniera.

Ma accanto a me ... c'eri tu!
Come un papà mi sei stato vicino,
innumerevoli son le cose
che mi hai insegnato,
 e l'umiltà, che da te ho imparato
per tutta la vita mi ha sempre accompagnato,

Ricordo come allora,
quando la moto mi facesti provare
e il cielo mi sembrò di toccare!
Con te ... ho visto il mio primo film,
e poi ... come posso dimenticare
chi mi insegnò a guidare!

Tanto bene, mi avevi insegnato
che a diciott'anni ero già patentato,
di ricordi ... il mio cuore,
ne è pieno fino a traboccare,
e quest'anno con te vuol festeggiare,

e augurarti che lo scorrere del tempo,
suoni per te una dolce melodia,
non solo di ricordi passati
ma di allegre e gioiose giornate,

la lontananza ci divide, ma virtualmente
ti sono accanto, per brindare
a questo tuo traguardo ...
che da campione hai saputo tagliare,

domani ripartirai, ci sarà un pò di salita
non ci badare ... tu ce la puoi fare!
Ti auguro di poter ancora gioire
per cento di questi giorni
con la tua dolce metà ... e famiglia.

Di me non ti scordare ...
cento compleanni ... con te, voglio festeggiare!

Tiziano 8 settembre 2014



sabato 28 giugno 2014

31

TIZIANO





Ti ho amata, ti ho odiata,
terra mia adorata!
Quando il traguardo della vita apparirà
e tutto nella mente si addormenterà,
nella piazza del mio amato paesello,
incastonato come un gioiello,
lui resterà lì fermo e silenzioso,
non se andrà in modo frettoloso:
è l'uomo con la valigia
a ricordare le antiche vestigia,
le tristi partenze dove l'amore
nascondeva il pianto del cuore!

Sarà per sempre lì a ricordare i giorni
dei raggianti e gioiosi ritorni,
di quegli emigranti un dì partiti,
con il cuore colmo di sogni infiniti!
San Valentino ... quel giorno di gran festa,
grandi e piccini più non avevan l’aria mesta,
gli emigranti dimenticavan la terra straniera
e, soprattutto, la buia miniera!
Tutti al pranzo in comunità,
tutti a far festa in allegria e cordialità;
per un giorno, sgravati dalla stanchezza morale
eran plasmati della spiensieratezza generale!

Poi l’uomo con la valigia di cartone ripartiva,
la speranza nel cuore riappariva.
Ecco allora che a testimonianza
di quel periodo di non abbondanza,
e di tante sofferenze e frustrazioni,
l’uomo in piazza ricorderà alle future generazioni
i tanti viaggi con la valigia di cartone,
piena di sacrifici, di sudore e talvolta di … illusione,
che i nostri padri han dovuto superare
con la speranza di poter un giorno tornare,
dalle loro spose … dalle loro mamme
che col cuore in fiamme,
palpitante e trepidante,
pensavano a loro ad ogni istante.

Scrutavano l’orizzonte lontano
sognando di tenere il loro uomo per mano,
sperando ... di vederlo apparire d’incanto,
d’averlo anche per un solo momento accanto.
Quell’uomo con la vecchia valigia di cartone
trasandata … legata con un liso cordone,
custode di gioie, dolori, sacrifici e valori,
ma con la speranza che albergava nei cuori.

A te ritornerò terra mia adorata,
ti ho amata, ti ho odiata,
ma tu, rimani lì a perenne memoria,
uomo con la valigia … per testimoniare la storia.  





lunedì 2 dicembre 2013

26

POESIE IN VETRINA : TIZIANO



POVERO NATALE 2013

Scorgo laggiù, all’orizzonte,
l’arco alpino e il più alto monte;
nella notte tutto è imbiancato,
il grande freddo è arrivato!

Il preludio sta annunciando
che il Santo Natale sta arrivando,
ma anche questo, ricco non sarà,
il mondo è afflitto da tante calamità.

Penso a quella povera gente
che non ha più niente,
che tutto ha perduto
ed ha bisogno di aiuto.

Gesù, tu sai cosa vuol dire essere povero,
tu sai cosa vuol dire avere un misero ricovero,
dover  vivere al freddo pungente,
non avere nulla ed esser sofferente.

Quando tu sei nato in povertà,
nell’animo è prevalsa la carità,
 in molti ti hanno visitato … adorato,
qualcosa ti han portato!

Caro Gesù Bambino,
fa' che a questa gente cambi il destino,
che con la tua bontà
siano superate tutte le difficoltà.

Fa' che in questo particolare Santo Natale
tutti siano uniti in un grande abbraccio universale,
fa' che tutti i pastori e i signori
scordino per un giorno gli splendori.

Fa' che ti vengano a visitare,
laggiù, dove finisce il mare,
laggiù in mezzo al fango
dove non esiste più ricchezza o rango.

Caro Gesù, non sarà molto bello,
mancheranno anche il bue e l’asinello,
ma tutti i cuori si riscalderanno con l’amore
che scaturirà da ogni cuore
e tra le tue braccia amorevoli
ognuno troverà carezze confortevoli.


sabato 11 maggio 2013

41

POESIE IN VETRINA : TIZIANO e BETTY



La Maria dal “bosc”

Così chiamavan la Maria
non per esser disprezzata, tuttavia;
per bontà forza e coraggio,
era amata da ogni saggio.
Allorquando nella piana arrivò
molta ammirazione destò,
così piccola e mingherlina,
sembrava una bambina.
Di Marie ce n'eran tante,
ed ecco che all’istante
il nomignolo“Bosc” le fu assegnato,
nulla centrava con qualche antenato!
Lei veniva da una terra boscosa
dove i boschi si contan a iosa,
terra vergine ed ingrata,
oltretutto inesplorata,
veniva dal Montello
e certo non viveva in un castello!
Maria, come tutte le donne,
che costituivan le colonne
di quella sfortunata generazione
costretta all’emigrazione,
sola con la famiglia restò
e le maniche si rimboccò.
Il marito andò in terre lontane,
doveva procurare il pane!
Lunghi mesi di lontananza
e nel cuore sempre la speranza,
che un dì lui tornasse d’incanto
per invecchiare con lei accanto.
Il tempo sembrava eterno,
ma al calar dell’inverno,
eccolo all’orizzonte riapparire,
e … dopo solo tre mesi ripartire.
Questa storia infinita durò
quasi per tutta la vita,
ma il Signore che tutto vede
li premiò con la giusta mercede.
Alla fine vinse la speme,
vissero sereni e felici insieme.
Quel nome, “Bosc”, un po’ strano,
datole in quel giorno lontano
con onore e grande dignità
lei se lo portò fino all’aldilà.
Non è una storia inventata,
ma dal mio cuore è stata dettata:
quella donna straordinaria, quella Maria
era … la mamma mia!       


Il profumo di una mamma...

       

martedì 12 marzo 2013

34

POESIE IN VETRINA : TIZIANO




Filastrocca di marzo
                                                    
La pratolina appena sbocciata
era lì sul prato sdraiata,
dal sol coccolata,
all’improvviso il sole sparì
e preoccupata chiese alla viola
che accanto a lei
si era adagiata

Sai dirmi per caso?
dove è finito
quel raggio di sole
che mi riscaldava il naso?

Il sole è lassù dove l'avevi
visto tu!
E' il vento prepotente, che l'ha coperto
con una nuvola invadente,
lasciando cadere a non finire
luccicanti goccioline.
Chiuditi in casa
non ti preoccupare
A questo ti dovrai abituare,
sai marzo è pazzerello
oggi il sole domani l'ombrello!


martedì 22 gennaio 2013

56

POESIE IN VETRINA : TIZIANO



A Tomaso e Danila
24 gennaio 2013

Cinquantasei anni fa vi siete sposati,
in quella fredda mattina
tanto ghiacciata,
il vostro sì detto col cuore
portò subito un dolce tepore,
tra amici e parenti che allegri e contenti,
vi videro partire, di corsa
verso l'ambito traguardo della vita,
il primo traguardo subito arrivò
solo con carta si festeggiò,
i traguardi si susseguivano veloci
che passavano senza uno sguardo,
ma il decimo anno si festeggiò
nozze d'alluminio un metallo poco pregiato,
ma il vostro amore vi aveva donato
un grande tesoro due figli più preziosi dell'oro,
la corsa continuo sfrenata
e la medaglia d'argento vien conquistata,
c'è poco tempo per festeggiare
bisogna pedalare se si vuol arrivare,
e mano nella mano la corsa continuò
vedendo passare, le nozze
di perla,  corallo,  rubino, e  zaffiro,
pedalando dolcemente senza sforzare
la medaglia d'oro vedeste arrivare,
e per un attimo vi siete fermati
per festeggiare con figli nipoti e amici,
finita la festa in sella bisogna continuare,
anche lo smeraldo nella vostra teca potete ammirare,
continuate a pedalare, che con voi
il diamante voglio festeggiare!

Tiziano.

lunedì 24 dicembre 2012

23

POESIE IN VETRINA : MIRYAM e TIZIANO



Cartolina di Natale

Cartolina di Natale
Ogni anno s’accende la luce
E Dicembre è  frenesia di pace
Auspicata, invocata, osannata
Natale  chiama, richiede
Cattura l’atmosfera
Con le sue palle colorate
Le stelle lucenti
Le luci in città sfavillanti
L’albero maestoso sradicato
In piazza San Pietro piantato
Bello da ammirare
Nel cuore da portare
In Uganda i bambini
Non sentiranno i morsi della fame
Con la raccolta del nostro scatolame
Cartolina di Natale
La stola del Pastore bella e lunga
E di valore
E’ nella notte per il Signore
A coronare la classica cartolina del Natale
Cominciato nella povera grotta
Dolce melodia
E tanta ipocrisia
Regali, pacchi infiocchettati
Pellicola  di un film visto
Rivisto, da sempre riprodotto
Memorizzato sempre uguale
Perdoniamo, siamo buoni
A Natale non si  resta soli
Riabbracciamo i parenti
Qualche amico sedicente
Una settimana non è solo un momento
Una promessa di cambiamento
Baci, abbracci, sguardi melensi
Fino alle bollicine del mitico brindisi
Per scannarci c’è poi tutto il tempo
Cartolina di  Natale alle porte
Dorata, scintillante
Silente di gioia
 Tutto l’anno compressa
Ad annunciare al mondo
Che Lui, il Salvatore , è nato
È mezzanotte, lungo la via
Fischia il vento, la neve scende giù
Sui nostri cuori purificati a soggetto
Nel blu dipinto di blu
Cartolina di Natale da saltare?
Sol per i bambini  val la gioia
 Salvare ...


 
 
Bon Nadal a tut el mondo

Fra poc le Nadal
festa granda tanta alegria,
demo demo fioi
dense la man in armonia,
scambionse sti doni
zerchem de eser pi boni,
in pace e serenita.
E tut el rancor
chel  regna sui cor,
el se trasforme
in pace e amor,
lason da parte
la nostra grandeza,
la nostra richeza,
mostron la nostra umiltà
la nostra amicizia,
non importa color nazion o religion
ma dense la man
pensen a la fortuna,
che sto anno el ne a portà
la vita el ne a lasa,
pense ben, sen ancora qua!
Te pareo poc?
Traduzione
Buon Natale a tutto il Mondo

Fra poco sarà Natale
grande festa tanta allegria
andiamo andiamo figli
diamoci la mano in armonia,
scambiamoci questi doni
cercando di essere più buoni,
in pace e serenità
e tutto il rancore
che regna sul cuore
si trasformi in pace e amore.
Lasciamo da parte
la nostra grandezza, la nostra ricchezza,
mostrando la nostra umiltà
la nostra amicizia,
non importa colore nazione o religione,
ma diamoci la mano
Pensando al regalo
che quest’anno ci ha donato,
la vita ci ha lasciato!
Pensateci bene
vi sembra poco?


 

domenica 9 dicembre 2012

34

POESIE IN VETRINA : TIZIANO



  il Natale  che sogno

Caro Gesù,
un anno è passato
dicembre è arrivato,
 in povertà anche Natale arriverà
ma a noi basta la salute
amicizia e solidarietà,
un'amicizia che sia sincera
per poter arrivar fino a sera,
e parlar con te Gesù
perchè ritorni presto quaggiù
così potrai sistemar questa
torre di Babele
che invece di innalzare
continua a sprofondare.
O Gesù solo tu
potrai innalzarla sempre più,
fa' che in questa travagliata società
i ladroni ritornino onesti e buoni
aiutando la povera gente,
a passare un Natale sorridente,
già che sei quaggiù
fa' in modo che la terra non tremi più,
e siccità guerre e alluvioni
diventino illusioni.
 Da inginocchiati quali siamo
con il tuo aiuto ci rialziamo
tu che tanto hai perdonato
fa' che questo Natale
sia lodato
di pace e armonia