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lunedì 2 novembre 2009

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REQUIEM : ALDA MERINI


UNA POESIA INEDITA DI ALDA MERINI


REQUIEM


ed ecco per te il mio requiem senza parole


con la bocca piena di erba e di felci azzurre


ecco il mio requiem della corifera che non


è creduta, della Cassandra che è vilipesa


magnifico esempio di segreta impresa


tu solo mi esalti e mi incanti perché


sei colui che non si può prendere ed essendo


fermo sulle rive del Gange in perenne


contemplazione aspettando che passi la pagliuzza


d’oro della conoscenza e dell’era eterna


tu che sei scaltro più della pietra e più


duro del sasso e che pensi perennemente


pensi alle ere pitagoriche e che veneri


Socrate e che infine sei Paolo di Tarso


atterrato dalla fede infinita ebbene io


ti disarcionerò dal tuo cavallo d’amore


filiale desiderante farò di te un martire


dell’ombra perché il segreto della tua


tristezza è l’ordine e il disordine delle


cose create perché io non sono dissimile a


tua madre a Cerere eterna e infine sono


anche la primavera che si mette sugli alberi


insieme alla rugiada e tu ami la rosa della


vergogna che mi trovo appuntata sul petto


e tu le esalti e le scorri con le tue dita


feconde. Potessi così capire il mio desiderio


che si apre il fiore della carne infinitamente bella


e trovarvi dentro il seme insaziabile


dell’amore e dell’ebbrezza potessi sprezzante te


spargere sangue insieme disseminare


la discordia degli abissi perché sei


il murmure pieno e il precipizio delle


albe e perché infine tu conosci il senso


della bellezza. Io aborro pensare ma


aborro anche muovermi nel caos infinito

domenica 12 aprile 2009

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BAMBINO


Bambino

Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

Alda Merini