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domenica 10 marzo 2013

13

POESIE IN VETRINA : COSTY



 PASSI INTERROTTI

Piccoli scrigni, comode compagne
di piccoli piedi in giro per il mondo.

Belle, lucide, allegre …
capaci di grandi sacrifici
e d'immensa generosità;

camminavano,
ballavano,
correvano sempre in coppia

sempre insieme …
ora sono ferme nell’oblio del tempo.


Attendevano felici
davanti la porta,
lei, che le avrebbe indossate
e portate fuori.

Si lustravano,
si facevano belle per piacere,
per essere notate …
non però dalle scarpe sbagliate!

Ora sono tristi,
sono vuote,
abbandonate in attesa di chi,
non tornerà a riprenderle,
di chi non danzerà più con loro,
di chi con amore le riponeva
attente a non procurarle graffi
pronte per la successiva stagione.

Era amore incondizionato,
erano spensierate un tempo ormai lontano,
variopinte come ali di farfalle,
diverse come chi le indossava:
pronte per una scalata
oppure per una ballata,
felici di soddisfare altre scarpe
che avrebbero dovuto con gioia accompagnarle.

Erano semplici o decorate,
erano nere,
anche blu,
spesso  marroni e pure bianche …
ora sono nel mucchio di cose dimenticate
o che si vuol dimenticare!

Erano belle, sì … tanto belle,
spesso giovani, … troppo giovani!


Nutrivano speranze nei colori …
Beh! Spenti i riflettori si son spenti pure loro!
Tutte ora non son altro che
scarpette vuote e rosse
macchiate dal sangue di passi interrotti.



venerdì 14 settembre 2012

21

POESIE IN VETRINA : COSTY



Devo sparire?

Come fiume che sinuoso e docile
si ritrova impetuoso ed in piena
senza argini in cui scorrere
senza letto tranquillo su cui adagiarsi?

Sì! devo sparire!

Tra le gole profonde di montagna
raccogliermi entro fossi d'argilla,
tuffarmi in stupende grotte del carso,
ed arrivare a te..mare mio immenso,
che dopo la tempesta mi accogli e mi culli,
di coralli le vesti mi adorni
e dai pace alla mia anima turbata e sola

Devo scomparire...

Un evento,  che è dono di Dio
può diventare tormento
pazza follia ignara d’essere;

Non posso farcela, non da sola … sono acqua di sale, nulla più.

Corro a te che mi accogli a braccia aperte
che sai riconoscere i mie brividi
che mi cerchi, e mi sostieni
mi guardi e senza parlare mi prendi.

Dovrò scomparire per sempre.

Morire tra le tue labbra
perché possa rinascere nuovo… un sorriso!
Con occhi amanti
pensieri avvolgenti
e bocca che proferisce, solo parole d’amore.

Così, una lacrima racconta a chi non ne conosce l’esistenza.