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martedì 4 maggio 2010

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POESIE IN VETRINA : LLIRI BLANC

In un momento di amarezza
nascondo le mie lacrime
coprendo il volto con una coperta.
Sdraiata sul letto
provo a trovare conforto
nel buio che mi avvolge.
Qual è il confine
tra vivere e morire?
Affogo le mie ansie nelle tenebre
allontanandomi dal resto del mondo.
Ma,come la notte
anela la luce della luna,
anche gli occhi
aspettano un sorriso solare,
s’inebriano di un raggio lucente.
Sono immobile qui
a due passi dall’oblio,
celata nell’ombroso cespuglio,
con la paura del fiore
che sa di perdere il suo colore.
Se le mani si accarezzano
ancora nella penombra,
sarà più dolce rabbrividire
nella brezza di un nuovo giorno.

martedì 1 settembre 2009

18

POESIE IN VETRINA : LLIRI BLANC


PER I CAMPI DI SERA


Per i campi di sera

sotto il cielo viola

si diffonde la pace.

Cantano i grilli tra i miei capelli

nell’ora beata del silenzio.

Quale dolcezza il fruscio

delle foglie sul cuore…

La brezza che sfiora la pelle

dopo aver sfogliato petali di fiori.

Perle di sudore nell’umidità dell’aria

pizzicano il mio spirito

e cadono goccia a goccia

suonando fili d’erba.

Per i campi di sera

si calma la terra infiammata,

la notte sparge i suoi profumi

e accende la luna nei miei occhi.

lunedì 6 aprile 2009

6

POESIE IN VETRINA : LLIRI BLANC


TERREMOTO

Un attimo prima
la notte culla la vita.
Ogni edificio è rifugio sicuro,
nido d’amore,
scuola, chiesa,
carcere ospedale.
La terra sussulta,
rompe il silenzio della notte…
un boato gela i cuori
e semina morte e distruzione.
Un attimo prima
la gente culla un sogno,
disegna un progetto.
Un ruggito secco
squarcia sogno, progetto e vita,
lascia lacrime, polvere e sangue
ad ogni tremito.
Minuti eterni, crolli,
devastazione, dramma, macerie.
Un attimo prima
la terra culla la vita.
Di seguito aleggia la disperazione
e il pianto di chi
vede la morte negli occhi.

( La mia solidarietà con la gente d’Abruzzo vittima del tragico terremoto)