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mercoledì 8 agosto 2012

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POESIE IN VETRINA : SARA


Pensieri di Vetro
frantumati
talvolta
nella trama della mente
spezzano nuvole invisibili
nel cielo dell'anima.
Una pioggia scrosciante
ricopre allora
il prato fragile delle mie malinconie
creando fiori di rugiada
e tremule foglie di luce:
su cui poi
riflette il suo sgardo
ricomponendo i frammenti
dei miei Pensieri di Vetro.

venerdì 2 dicembre 2011

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NATALE IN VETRINA : SARA


ED ERA NATALE(IL VECCHIO )

Era lì,
sui gradini della chiesa
lacero e solo,
in una immobilità statuaria
trasmetteva
l’angoscia delle radici.

Nella piazza anonime figure
si aggiravano distratte,
sospinte dalla fretta,
epidemia del secolo.

Niente e nessuno si turbava
per quella vita ricurva
sullo stelo del tempo,
arresa in solitudine.

Ed il vecchio restava lì,
assente e silenzioso
sui gradini della chiesa,
simile a giostra senza luci,
orfana di bimbi:
lo sguardo perso
nell’egoismo del mondo.

…E d era Natale….

martedì 25 gennaio 2011

17

POESIE IN VETRINA : SARA


Nessuno lo sapeva
sei sempre qui
chiusa nel mio cuore
e ancora ti penso.
Difficile trovare le parole
per dirti,quello che provo,
ti cerco nella mente e lì ti trovo
col tuo sorriso raggiante
e negli occhi tuoi
15 in volo....
....in volo verso un futuro
che non c'era,verso una vita vera
che non hai vissuto.
E quello che è più triste
è che nessuno lo sapeva.
Avremmo sennò potuto
ricoprirti d'oro,per la tua dolcezza
per farti brillare più di ogni
altra stella in cielo,
per darti la certezza
di quanto bene ti volevamo,
ti avremmo chiusa a chiave
per non farti andare via:
Ti avremmo stretta stretta al cuore
per dirtelo ancora tutto il bene,
che dopo non avremmo più potuto...

martedì 22 dicembre 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA


IL VECCHIO
(ED ERA NATALE )


Era lì,
sui gradini di una chiesa lacero e solo,
in una immobilità statuaria
trasmetteva l'angoscia delle radici.
Nella piazza anonime figure
si aggiravano distratte,
sospinte dalla fretta,
epidemia del secolo.
Niente e nessuno si turbava
per quella vita ricurva sullo stelo del tempo,
arresa in solitudine. ...
E il vecchio restava lì,
assente e silenzioso sui gradini della chiesa,
simile a una giostra senza luce,
orfana di bimbi,
lo sguardo perso nell'egoismo del mondo
...ed era Natale.

martedì 17 novembre 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA

L’ESATTA DIMENSIONE


Sei nella scodella di latte mattutina

e nel piatto frugale della sera,

ingurgitato

per non restare indietro con la vita.

Sei nelle parole accartocciate

per il troppo silenzio,

nei coriandoli sbiaditi d’una falsata allegria,

nel pulsare snervato del rivo nelle vene,

persino nel battito del tempo:

mesi ed anni arrugginiti

nel distacco.

Nel mio cuore,

vergato a lettere dorate,

il nome più bello del calendario,

- il tuo nome -:

perennemente

nei chiaroscuri

dei miei pensieri scarmigliati:

volto… voce…

mancanza e presenza,

acuta spina d’una rosa.

Figlia mia…

avrai mai l’esatta dimensione

del mio penare?

domenica 11 ottobre 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA




PELLEGRINAGGIO A LOURDES


Ho messo in tasca il mio
grande dolore
facendo ardere la fiammella
di mia speranza
mettendomi in cammino
fusa
alla moltitudine umana
che invocava nel buio il Tuo nome.
...Maria...Maria...Maria...
Ti cercavo
nel silenzio che si faceva musica
nella parola che si faceva silenzio
nel gesto che si faceva preghiera
nella preghiera che si faceva canto.
Tornerò da Te
un giorno
con la fiaccola ancora accesa
e le tasche traboccanti di petali
da spargere ai Tuoi piedi.

martedì 29 settembre 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA

LA DANZA DELLE FOGLIE

Tra i rami della vigna

s’intrufola il flauto del vento,

dando inizio alla danza delle foglie:

arazzi rosseggianti

frusciano

al vagare delle lucertole,

nell’ovattata atmosfera di ottobre.

Si scollano gli ultimi frutti

dai ramoscelli del fico,

l’albero dei cachi

è una costellazione,

-gremita-

di minuscoli astri arancione:

custodito

in solchi di terra nera,

respira il pane di domani.

Ma tu non dormire

mio cuore,

l’armonia dell’autunno

ha vita breve:

come l’edera al muro

incollati

ad un ricordo primaverile,

abbatti

i cancelli d’inutili nostalgie

e lasciati andare

nel respiro di novembre…

mentre il flauto del vento

s’insinua

tra i rami degli alberi

e i pensieri danzano

- dolcemente -

la ballata del tempo che scorre.

venerdì 11 settembre 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA


EMIGRANTI

Noi,
nella nostra Terra lasciammo le orme
dei nostri passi fanciulli;
abbiamo succhiato
latte dal suo cuore
e sappiamo l'amaro del suo pane.

Noi,
sogniamo ancora i suoi incanti
e torniamo al solleone col pensiero,
noi,
abbiamo nell'anima il distacco
e nella testa il profumo dei limoni.

Noi,
prole putativa d'altre Terre,
figli di una mamma mai scordata
-figliastri in Terra nostra-
noi,
vacanzieri ubriachi di nostalgia,
torniamo l'estate in quella Terra,
per ritrovare le tracce
dei nostri padri sui tratturi.

Noi,
in quella Terra dove lasciammo le orme
dei nostri passi fanciulli;
ritroviamo nei vicoli ammutoliti
solo il sorriso dei vecchi,
custodi innamorati dei ricordi.

lunedì 3 agosto 2009

4

POESIE IN VETRINA : SARA


GIGLI SPEZZATI

-DEDICATA AI BAMBINI VITTIME DELLA VIOLENZA-



PONETE FINE ALLO SCEMPIO,
NON STRAPPATE
I PETALI DAI GIGLI,
E' COSI BREVE L'ESTATE D'UN BAMBINO:
ANCHE L'ULTIMO DELLA TERRA
HA DIRITTO
AL SUO QUADRATO DI CIELO,
PER SBOCCIARE.

NON COPRITE DI FANGO
L'ANIMA DEI GIGLI,
L'INNOCENZA GOCCIOLA SANGUE,
IL SORRISO SI SPEZZA PER SEMPRE
IN PICCOLE ESISTENZE,
INVECCHIATE D'IMPROVVISO.

PONETE FINE ALLO SCEMPIO,
NON MUTATE L'ERBA IN FIENO
QUANDO ANCORA E' PRIMAVERA...
I BAMBINI,
NON SONO AGNELLI DESTINATI
ALLA PASQUA DEGLI ORCHI!

sabato 11 luglio 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA



RICORDO DELLA SARDEGNA

... LA BELLEZZA DEI TUOI PAESAGGI

O MAGICA ISOLA

E' TALE CHE GLI OCCHI STENTANO

A CREDERE A LORO STESSI

E IL CUORE SI DILATA

IN UN SOGNO DI LUCE PURA...

martedì 30 giugno 2009

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POESIE IN VETRINA : SARA


RESPIRANDOTI


L'ombra perlacea,
leggermente abbrunata
d'una sera bambina
mi cela al resto dell'universo
qui
sulle rive del mio pensare
dove ti incontro a tua insaputa.

E nel venirti incontro ti respiro
profondamente ti respiro
mentre il mare
di te mi racconta
e l'onda ti vuol sapere.

E nel vedermi respirare
si dilata all'inverosimile
la luna
e anch'essa respira
respira
respira
l'ossigeno puro
d'una foresta che ha il tuo nome.