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giovedì 27 novembre 2014

10

Invito



Il Natale è già nell'aria

Ancora una volta mi  piacerebbe pubblicare i vostri versi
 o raccontini
 su questa magica e solenne festività.

Se desiderate aderire all'iniziativa, 
inviatemi le vostre proposte natalizie.

 Grazie !




lunedì 25 novembre 2013

27

Invito



Il Natale è già nell'aria

Anche quest'anno mi  piacerebbe pubblicare i vostri versi su questa magica festività.

Se desiderate aderire all'iniziativa, inviatemi le vostre poesie.

Grazie !




mercoledì 23 novembre 2011

23

NATALE IN VETRINA : Robertino, Sirio, Rosa



Caro Gesù Bambino,

ti scrivo, perchè ho un grande desiderio:
fa' che i cuori dei Grandi del Mondo
si inteneriscano e non facciano più guerre.
Invece di sparare bombe mortali
sparino felicità, sorrisi e tanta pace.

Spero che tu possa esaudirmi!

Robertino terza classe elementare


Glória in excélsis Deo et in terra pax homínibus bonae voluntátis.

Ecco, nel testo del canto degli Angeli sulla capanna di Betlemme è racchiuso il significato più profondo del santo Natale.

Gesù si è fatto piccolo come noi per essere nostro vero amico,
accogliamolo con grande gioia e,
come Lui ci disse,
mettiamo in pratica il suo insegnamento :

"Ogni volta che farete qualcosa al più piccolo dei miei fratelli,

l'avete fatto a me!! " (Matteo, 25. 40/46)
 Sirio


Natale 2006

Non si possono quantificare in un oggetto,
tutta la gratitudine, l'affetto,
le parole che sentiamo
e non abbiamo detto!
Per una specie di timore, soggezione, prevenzione...
che spero, oggi non abbiano più ragione!
Aggiungiamo anche un vizio caratteriale...
di famiglia,
per il quale, non era molto in uso, il parlare!
Nelle vicissitudini della vita
un po' ci consola,
il fatto che tra noi fratelli
si possa contare...
e anche senza avere necessariamente un bisogno,
penso, sia importante, per ciascuno di noi,
avere anche solo la certezza,
che gli altri ci sono!
Rosa

martedì 22 novembre 2011

24

INVITO




Volete partecipare, con i vostri versi, filastrocche e pensieri natalizi a 
"NATALE  IN  VETRINA ?"

giovedì 6 gennaio 2011

7

La calza della Befana - Daniele Riva

Fotografia © BlogMamma


La calza della Befana

“La dolcezza mi riprende
questo vedere solo in te la fine
di ogni mio desiderio”.
ALESSANDRO PARRONCHI

Viene a riempire le mie calze rosse
la Befana, a mettere dolciumi
e torroncini, ma io voglio te.

E stringo tra le mani caramelle
che non avranno mai la tua dolcezza:
io sogno le tue labbra e la tua pelle.

Così lontano se ne va l’amore
e più vicino sento il desiderio
frusciare come una carta dorata.

mercoledì 5 gennaio 2011

1

La stella - Edmond Rostand


LA STELLA

Persero un giorno la stella.
Com'è possibile perdere la stella?
Per averla fissata troppo a lungo...
I due re bianchi,

ch’erano due sapienti di Caldea,
col bastone tracciarono sul suolo grandi cerchi.

Si misero a far calcoli, si grattarono il mento...
Ma la stella era scomparsa

come sscompare un’idea,
e quegli uomini, l'anima dei quali
aveva sete di essere guidata,
piansero drizzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,

disse a se stesso: "Pensiamo alla sete

che non è la nostra.
Occorre dar da bere, lo stesso, agli animali".

E mentre reggeva il suo secchio,

nello spicchio di cielo
in cui si abbeveravano i cammelli

egli scorse la stella d’oro che danzava silente.


lunedì 3 gennaio 2011

4

I Re Magi - Gabriele D'Annunzio


La notte era senza luna; ma tutta la campagna risplendeva di una luce bianca e uguale come il plenilunio, poiché il Divino era nato; dalla campagna lontana i raggi si diffondevano...

Il Bambino Gesù rideva teneramente, tenendo le braccia aperte verso l'alto, come in atto di adorazione; e l'asino e il bue lo riscaldavano col loro fiato, che fumava nell'aria gelida.

La Madonna e San Giuseppe di tratto in tratto si scuotevano dalla contemplazione, e si chinavano per baciare il figliolo.

Vennero i pastori, dal piano e dal monte, portando i doni e vennero anche i Re Magi.
Erano tre: il Re Vecchio, il Re Giovane e il Re Moro.
Come giunse la lieta novella della natività di Gesù si adunarono.
E uno disse:
- È nato un altro Re. Vogliamo andare a visitarlo ?
- Andiamo - risposero gli altri due.
- Ma con quali doni?
- Con oro, incenso e mirra.

Nel viaggio i Re Magi discutevano animatamente, perché non potevano ancora stabilire chi, per primo, dovesse offrire il dono.Primo voleva essere chi portava l'oro. E diceva: - L'oro è più prezioso dell'incenso e della mirra; dunque io debbo essere il primo donatore.
Gli altri due alla fine cedettero.

Quando entrarono nella capanna, il primo a farsi innanzi fu dunque il Re con l'oro.
Si inginocchiò ai piedi del bambino; e accanto a lui si inginocchiarono i due con l'incenso e la mirra.
Gesù mise la sua piccoletta mano sul capo del Re che gli offrì l'oro, quasi volesse abbassarne la superbia.

Rifiutò l'oro; soltanto prese l'incenso e la mirra, dicendo: - L'oro non è per me

domenica 2 gennaio 2011

7

La Befana - Giovanni Pascoli




La Befana

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.

E s'accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.

Che c'è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c'è dentro questa villa?

Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c'è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.

Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?

Co' suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co' suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra
sente e vede, e s'allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c'è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c'è nel casolare?

Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c'è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...

E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch'è l'aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c'è chi piange e c'è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull'aspro monte.

Giovanni Pascoli

mercoledì 29 dicembre 2010

8

ALL'ANNO CHE MUORE



Addio, anno che muori,
io ti saluto
con malinconia;
io ti saluto
con il pianto in cuore;
perchè stanotte
tu ti porti via
un po' di me,
un po' del mio passato.
Addio, anno che muori,
addio senza rancore,
anche se stanotte
con te muore
un po' di me,
un po' della mia vita.

Santo Parisi

martedì 28 dicembre 2010

6

FAMMI GLI AUGURI PER TUTTO L' ANNO


Filastrocca di Capodanno

fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

giovedì 23 dicembre 2010

1

I Magi - Gabriele D'Annunzio


I MAGI

Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia.
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s'ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso ed oro.

martedì 21 dicembre 2010

8

Natale - Pino Santagada


Natale

Natale che illumina di colori la città
spegne la luce nei vostri cuori.
Gli occhi si posano tristi, umidi, stanchi
sul mio immobile viso.
Sguardi che una lastra di marmo blu
raggela.
Fredda lapide,
che cela il mio corpo al vostro sguardo.
Corpo da voi amato, ora tanto desiderato.
Una impietosa prematura morte
mi ha risvegliato nell'amore infinito.
Quel corpo che tanto vi manca
più non mi appartiene.
Siamo, sempre così vicini.
Il dolore rende muto il parlar dei nostri cuori.
Pulsano insieme, scandiscono con il battito
il mio sussurro d'amore:"Non soffrire per la mancanza del mio corpo...
Non ferire con pensieri tristi
lo stanco cuore...
Non allontanare chi vuol esserti vicino"!
Questo Natale guardatevi negli occhi
vedrai i miei.
Guarda negli occhi di chi viene vicino
vedrai i miei.
Questo Natale abbracciatevi forte
abbraccerai me.
Abbraccia forte chi viene a salutarti.
abbraccerai me.
Questo Natale datevi un bacio
bacerete me.
Dai un bacio a chi ti bacia
bacerai me.

lunedì 20 dicembre 2010

2

Nasce Gesù - Luisa Nason


NASCE GESU'

Campana piccina
che attendi lassù

intona il tuo canto
ché nasce Gesù.

O stella, stellina
che brilli lassù,

ravviva il tuo lume
ché passa Gesù

O cuore piccino
che attendi quaggiù

prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.
4

25 dicembre - Giovanni Maurilio Rayna


25 dicembre

La neve è scesa sui pini,
e su le ultime rose del giardino.
Il vento porterà dal nord
un coro di campane,
e un lamento di flauti
sulla pianura silenziosa.
La vita ci spoglierà
a poco a poco
della nostra giovinezza,
della fede nella bontà,
della speranza negli uomini,
come il gelo di questa notte
ha irrigidito le dita dei pini
e sfogliato le ultime rose.
Fanciullo del cielo,
chiudi gli occhi degli uomini
sulla loro angoscia:
fa' che tornino fanciulli
in mezzo ai loro bimbi
per questa notte sola...
Aiuta questi uomini stanchi
a spogliarsi del loro soffrire!


domenica 19 dicembre 2010

8

Tutto è bianco - Canto tradizionale russo


TUTTO E' BIANCO

Tutto è bianco, tutto è neve
e l'inverno è già qui.
Gli agnellini sono coperti
di pelliccia che li scalda
Ma una donna in un capanna
scalda il suo bimbo
stringendolo al cuore.

sabato 18 dicembre 2010

5

Notte silenziosa - Canto tradizionale tedesco


NOTTE SILENZIOSA

Vago ciel
senza vel
quante stelle conti mai?
Oh, infinite sono.
Simil di lodi, il suono
S'innalzi al Creator
Dolce Natal, Santo Natal!
Notte sacra e pura
tra una mucca e un agnellin
è nato un piccolo Bambin.
Dormi, o Bimbo divino
dormi, o Bimbo divin!
Dolce Natal, Santo Natal!
Da lassù un canto vien
tutto il cielo si fa canor
sceso in terra è il Redentor.
Gloria e gloria all'amore
Gloria, gloria all'Amor!


mercoledì 15 dicembre 2010

8

La mangiatoia - Ai Qing


La mangiatoia

Per l'anniversario della nascita di un Nazareno
perché nevica ancora?
I passeri sulla staccionata guardano il cielo
il cielo è così buio
qualcuno passa oltre la mangiatoia
alla mangiatoia, il pianto di una donna
come se le lacrime di dolore e vergogna
di tutta una notte
ancora non bastassero a inumidire
la terra inaridita dell'inverno!
Qualcuno passa oltre la mangiatoia
dalla mangiatoia vengono lamenti che strappano il cuore
ah , con innumerevoli dita
la folla segna la fanciulla-madre
sprezzata come immondizia
nessuno è disposto a portarle un catino per il sangue
a versarle un secchio di acqua calda.
II vento penetra nelle crepe del muro di terra
è il ghigno del freddo invernale
lei lotta lotta lotta
la testa appoggiata alla staccionata
guardate, tra i capelli scarmigliati
scintillano febbri citanti gli occhi luminosi
questa donna di Betlemme scacciata,
esposta alla pubblica infamia
vittima del disprezzo della folla
tutto il corpo in un bagno di sudore
Vento soffia ancora con forza
perché ti sei placato?
Ascoltate i teneri vagiti
il sangue della puerpera
la mangiatoia mai prima fiorita
ha cosparso di splendidi fiori
la piccola vita
dà nuova forza alla madre
nella paglia di riso quattro membra si muovono
qualcuno passa oltre la mangiatoia
rivolge sguardi obliqui
qualcuno passa oltre la mangiatoia
si allontana sdegnoso
qualcuno passa oltre la mangiatoia
muove gelide risa
il bimbo primogenito
col suo pianto spaurito
viene a conoscere questo mondo straniero
dalla nebbia del malessere
Maria si risveglia
china il viso di cenere
e parla tra le lacrime
che scorrono ininterrotte
«Bambino mio
a Betlemme
noi saremo scacciati
noi andiamo
raminghi a farti crescere
Oggi ci incamminiamo
ricordati che sei
nato nella mangiatoia
figlio di una donna reietta
che ti ha dato la vita nel dolore e nell' oppressione
quando ne avrai le forze
dovrai con le tue lacrime
lavare i peccati degli uomini».
Dolorosamente si leva
avvolge il neonato nel suo petto
e desolata lascia la mangiatoia
fiocchi di neve turbinano sui suoi capelli sparsi
in silenzio
va via.

Natale 1936


domenica 5 dicembre 2010

8

POESIE DI NATALE IN VETRINA





Natale

Una luce si accende
nel buio della vita

Il silenzio
di un mondo vuoto
è vinto
da suadenti onde sonore

Trepide mani
sciolgono nodi
di meraviglia

Riscopro la bellezza
di ogni volto

Amicusplato



Vigilia

Vorrei
un largo mantello
di neve
per accendere
questa notte di seta blu.
In quell’odore che sa di antico
parlerei alle stelle
alla ricerca del mio cuore ingenuo.
Di allora
vorrei
un istante

Sandra

Il tuo cuore

Il tuo cuore
è come un grande mare,
perché accoglie
tutti i pensieri brillanti
che il cielo libera
nell'aria,
e si tuffano nelle acque
fresche e salate
per trovare pace
e armonia.
Il tuo cuore
è un mare
che abbraccia
chi ama la vita.

Luigina



Un Natale, quel Natale

Occhi stellari
di luce osannante.

Suoni scanditi
di rimembranze antiche.

Vetrine sfavillanti
di luci artefatte.

Dolci profumati
di sapori casalinghi.

Assoluta,
esagerata lode
di un Natale
ormai perso,
introvabile,
come introvabile
quella tua carezza
di un Natale,
quel Natale
che non sarà,
che non potrà
più essere mio.

Carla

Il mio Natale

Amore

Dolore

Vigore



Non altre

inutili parole

per il mio Natale

Gianna

Tra le luci dei sogni

Corrono su fili di seta
i sogni creati dal cuore
come neve a Natale
i bisogni degli ultimi
riscaldati da un alito di vento
si cuciono con parole silenziose
è una trapunta fatta di emozioni
che serba in grembo
il senso profondo
del primo raggio di sole
simile ad un sorriso di gabbiano
sulle labbra di un' alba serena
perchè è possibile lottare per l'amicizia
avere il tempo per gaurdarsi indietro almeno una volta
veder ridere il giorno
adagiato dentro la libertà
perchè almeno una volta l'anno
dorma piano la tua anima
e la notte sia il silenzio
di un albero illuminato
abbraccio il cuore tuo
chiudo il mondo dentro un pugno
sia il bisogno di amare a far volare
tra le luci romantiche le stelle
come titoli di coda nel cielo.

Sogna con me.

Ivonne

Natale di bimba

Scende la neve
tutto attorno è silenzio.
Nel buio della notte brillano
delle piccole luci colorate.
Un lieve profumo di legna bruciata
si spande nell'aria
e si mescola con i profumi
di una cucina in fermento.

Sta arrivando il Natale....
la mamma ha acceso tutti i fornelli
ed ha stirato la tovaglia di nonna,
quella delle grandi occasioni.

Noi bimbe curiose osserviamo quel turbinio
mentre il babbo dalla sala ci chiama a raccolta
per addobbare l'abete con le ghirlande luminose.

La sala profuma di resina e sottobosco
e il babbo ci accoglie tra fili di luci e palline colorate.....

il ricordo fa scendere furtiva una lacrima

Roberta



Presepio

Fragile,
come vetro che si spezza
questo cielo di carta,
che copre con un velo di speranza
la nostra vita
ansiosa di certezza.

Un cielo di cartapesta,
come il fondale di un teatro
deve si recita la commedia
della festa.

Un cielo di presepio
colorato,
con le stelle argentate
e la cometa della nostra infanzia,
un angolo di poesia
da non disfare più
- dopo l'Epifanìa -
per scoprire
davvero
che cosa c'è
lassù.

Annamaria

Il mio Albero di Natale

Ai rami della nostalgia
appenderò stelle luminose
Sfere colorate
ai rami della melanconia
Fili dorati, ai rami dei ricordi.

E, sulla punta più alta
ci sarà l'amore
l'affetto della famiglia mia

Sarà sfolgorante
nonostante il tempo
radioso
nonostante le tristezze della vita
gioioso
nonostante chi non è più

Sarà un albero nuovo
diverso
speciale...
sarà il mio Albero di Natale.

Paola

Natale, la voglia bambina

Bacio la luce ballerina dell'entusiasmo e la fame di abbracci.
I cucchiai che si incontreranno nel piatto,
che si rincorreranno lungo il rosso della tovaglia
Le mani che stringono, che parlano e che giurano tutto.
Che l'indifferenza si sciolga come zucchero nell'acqua.
Natale
ha l'aspetto di un paesaggio dell'infanzia
spezzoni come francobolli dentro cui nuotano fiocchi di neve
come soffice lana bianca che si arrampica fin sui tetti delle case
Mi riacciuffa ogni anno la voglia bambina
di giocare col mondo
di vestire la casa d'oro e d'argento
la voglia bambina
mai inghiottita dalla curva adulta della vita
che Natale non è lo scarto di qualcosa di cui non si ha più bisogno
ma è un grande contenitore.
Che sia l'amore, a ricoprirlo di immagini e di colori
che dei biscotti, della marmellata e della cannella abbia l'odore
che faccia germogliare dal pavimento di casa
alberi addobbati col senso della vita e della festa
nell'attesa del nuovo, del sogno che si compie
tra scie di luci morbide e lievi
colmando le solitudini che lasciamo addosso agli altri
e certe volte anche a noi stessi.
Non conta ciò che si dice, ma ciò che si sente
se saremo lì ad assaporarne il calore
a farne formula magica
da spargere dentro ogni altro giorno qualunque.

Sabrina


La leggiadria del Natale

Come frammenti di stelle cadono i miei ricordi

E si posano sul cuore.

Alcuni gioiosi,come l’alba del mattino

altri opachi e sfuggenti

come i comignoli delle case

offuscati dalla nebbia della sera.

Quanto caldo ed aspettato

era il Natale di casa mia

un’aria magica accompagnava

le lunghe giornate.

Scintillanti ed infiniti luccichii

illuminavano l’anima

ed il crepuscolo annunciava

mille arcobaleni nei pensieri.

Elisabetta


Se fosse il mio vero Natale ....

NO !!!...

non voglio che arrivi Natale...

Natale di sorrisi inventati...

di preparativi forzati...

vorrei rimanere rinchiusa

nascosta

sepolta

invisibile

e sola con il mio dolore...

poter urlare senza essere sentita

fare a brandelli il mio cuore

e schiacciarlo sotto i miei piedi...

senza che nessuno se ne accorga...

così vorrei il mio Natale ...

sarebbe il mio vero Natale!!!

Liza

Non solo a Natale

Tutti i giorni,non solo a Natale
del Mondo penso al bene e al male,
il barbone per le strade
la solitudine che lo pervade,
il volto stanco,trasandato
da tutti dimenticato,
il cane abbandonato
da alcuno viene curato.
Il bimbo senza genitore
come ritroverà il suo cuore?
Tutti coloro che di malattia sono afflitti
ed il più delle volte ne escon sconfitti.
E per quelli che l'albero di Natale
se addobbato meglio per Dio vale,
per quelli che lo stesso Dio nulla importa se stanno male.
Non solo a Natale ci son persone care
che guardano il Cielo e stanno a pregare
gridano al Signore
per un Mondo migliore
dove ci sia Pace,Giustizia e Amore.

Shiri


Non ti ritroverò nel mio Natale

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
per sussurrarti parole che non hai udito
per accogliere le tue mani ancora ferme
per ammirare i tuoi occhi non ancora stanchi.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
per quella favola mai vissuta
per quell' arcobaleno sempre stinto
per quel sogno infranto e mai realizzato.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
soave musica melanconica della mia vita,
leggera capinera di uno stanco mattino
colore flebile della mia ultima amara tela.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
brezza mattutina di una flebile corolla
acqua vitale di un albero ormai spoglio
carezza antica di una guancia desiderosa.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia!

In questo Natale non ti ritroverò madre mia,
per raccontarti parole nuove che mai ti avevo detto
per ridarti nelle mani il calore del mio cuore
per illuminare i tuoi occhi di un mio nuovo colore.

Nei miei Natale non ti ritroverò mai più madre mia!

Carla

Natale

Ho appeso
ai rami del cuore
la dolce luce
dei tuoi occhi
le carezze leggere
che mi sfiorano il viso
quando credi
che io dorma ancora,
l’abbraccio dei figli
i baci al profumo di latte.

Intorno ho trovato
pacchetti d’affetto
parole gentili e sorrisi
regalo di tutti gli amici.
Non chiedo altri doni
Natale è perfetto così.

Graziella

Natale...

A Natale tutto è coperto
da un dolce innevato manto bianco,
per Natale vorrei che questo manto
che tutto addolcisce
non copra solo i monti,
i muretti e i tetti delle case,
ma anche i nostri cuori!
BUON NATALE!!!

Clotilde

Letterina di Natale per tutti voi...

Non so disegnare, non so graficare
ma con le parole mi piace giocare....
Così per Natale preparo un pacchetto
e dentro sapete che cosa ci metto?

Un sacco di gioia e serenità,
una manciata di felicità,
una magica gomma per cancellare
che tutti i problemi possa scacciare...
un fresco cielo color turchino
che vi accompagni lungo il cammino.
Per il fiocco userò un sorriso
...perchè abbiate un Natale di Paradiso

Rita


mercoledì 10 novembre 2010

18

A VOI CHE SCRIVETE POESIE


Volete partecipare, con i vostri versi natalizi, al

"Natale in vetrina"?