ECHI
Echi notturni
di percussioni su
corpi in tensione.
Sono baluardo
violato da mille feritoie
che non può opporsi
a lascivi sguardi.
Mi prendi d’assedio.
Io,
tua torre della solitudine e
catturi i miei pensieri.
Esalto ogni sillaba
cui do natali
e ne faccio
piedistalli per concretezze.
E così plasmare
l’essere mio in ostensori
per le tue speranze.
E così donare
del fiore mio
il gineceo
al tuo volere.
di percussioni su
corpi in tensione.
Sono baluardo
violato da mille feritoie
che non può opporsi
a lascivi sguardi.
Mi prendi d’assedio.
Io,
tua torre della solitudine e
catturi i miei pensieri.
Esalto ogni sillaba
cui do natali
e ne faccio
piedistalli per concretezze.
E così plasmare
l’essere mio in ostensori
per le tue speranze.
E così donare
del fiore mio
il gineceo
al tuo volere.







