martedì 5 luglio 2011

29

POESIE IN VETRINA : CARLA

campagna toscana di Carla Colombo

dim. cm. 120x50 -


QUANDO ERO BAMBINA

Quando ero bambina
col naso all’insù
giocavo con le nuvole in cielo
e fra il bianco candore
cercavo i mille volti dei sogni
intrisi di dolce vaniglia.

E con la fantasia percorrevo
sentieri striati di rosa e di lillà
campagne assolate in corse gioiose,
ruscelli destati da canti di uccelli
e mari cullanti in acque di seta.

Erano attimi immensi
coccolati da calde visioni
evanescenti e di effimera felicità.

Mi ritrovo ancora
col naso all’insù
a guardare le nuvole in cielo
e tra il bianco candore
cerco sagome di volti amati
contorni di sorrisi perduti.

…ma resta solo
il gioco di allora bambina.
..e la triste realtà di ora...donna.

29 commenti:

  1. Ciao Gianna grazie per questa bella poesia di Carla, struggente, la differenza della visione a naso all'insu' a distanza di tempo, ci porta senza possibilita' di scampo, a ricordare con melanconia i tempi passati, complimenti, baci rosa buon pomeriggio.)

    RispondiElimina
  2. Cara Carla, questa tua poesia mi ha emozionato molto...avrei potuto scriverla anch'io....l'ho vissuta col naso all'insù anch'io cerco volti amati (a volte li trovo).
    Comunque tu, come me, non sei solo una donna, sei una donna-bambina : continua a cercare nelle nuvole i tuoi sogni, li troverai :))Un bacio a te e uno alla padrona di casa.

    RispondiElimina
  3. Complimenti alle donne che con i suoi sogni dentro il cuore sono sempre bambine.
    Bella poesia cara Gianna e grazie di averla condivisa con tutti noi.
    Tomaso

    RispondiElimina
  4. Molto dolce questa lirica, Carla e molto bello il commento di Tommaso nel quale ti rispecchio e mi rispecchio ank'io!
    Ciao, Carla!
    Bacio, Stella!
    Elisena

    RispondiElimina
  5. Basterebbe conservare la dolcezza e la purezz dei bambini pur crescendo.. perchè crescendo diventiamo tutti più egoisti e non riusciamo più a guardare gli altri e al mondo con gli occhi del cuore....

    Brava Carla ;)
    Un bacio a te e Stella.. ;)

    RispondiElimina
  6. Ciao Gianna,bella poesia di Carla,una poesia che fa tornare noi tutti bimbi,ma significa anche una certa consapevolezza che ormai il tempo è andato,chi scrive una poesia così vera e bella ha conservato nel suo cuore quel giusto candore che permette di sentire ancora certe sensazioni che molti hanno perduto,complimenti a Carla.
    Buona serata Gianna.
    Un bacino.

    RispondiElimina
  7. Giannaaaaaaa ma grazieee!
    CHE sorpresa...grazie davvero!
    UN bacio grandissimo. ciaooo

    RispondiElimina
  8. Rosa mi sono ritrovata tante volte con il viso all'insù' ,ma putroppo non ho mai visto il viso che cercavo in quel momento.
    Ma io non dispero. un bacione e grazie davvero

    RispondiElimina
  9. Grazie Rita per il tu apprezzamento che mi lusinga molto. Le mie non sono poesie, ma semplici pensieri che escono soprattutto nei momenti di sconforto, ed è proprio in questi momenti che vorrai trovare quei volti che per me sono stati importanti...(acci...mi commuovo)
    Grazieee Rita.

    RispondiElimina
  10. Tomaso per antonomasia il mio segno che è dei Gemelli è un eterno bambino con qualche contraddizione. Forse lo sono..anzi lo sono di sicuro per alcuni versi, altre volte mi reputo una vecchiaccia senza via di scampo.
    :-)) grazieee

    RispondiElimina
  11. Grazie Elisena. Il tuo apprezzamento, come quello degli altri amici mi lusinga davvero molto. Non ho la pretese di scrivere poesie... solo pensieri, ma sono contenta del Vostro giudizio positivo.
    grzieee un abbraccio Elisena e sempre complimenti a te

    RispondiElimina
  12. Achab che bella considerazione mi hai rivolto!.
    Ti ringrazio tanto. Sono semplici versi dettati più che altro dal cuore, senza nessuna pretesa.
    Non conosco nulla di poesia, (sonetto-metrica-ecc)
    solo parole che escono così...a volte anche senza motivo.
    Grazieeee Achab

    RispondiElimina
  13. Il dipinto lassù è datata 2002 e quindi risale a qualche anno fa. Mi piace questo accostamento poichè quel cielo è coperto di nuvole proprio come richiamate nella mia espressione letteraria
    grazie a tutti un abbraccio globale e grazie ancora alla padrona di casa

    RispondiElimina
  14. Carla, l'avevo in serbo.
    Per me è un onore pubblicare i tuoi versi e i tuoi dipinti.

    Per la prossima, sai dove trovarmi.

    RispondiElimina
  15. Anch'io ho tra i migliori ricordi quelli dell'infanzia,e non me li faccio scappare,pur essendo tempi andati è bello in ogni caso fantasticare.

    Poi esistono ogni tanto delle realtà,come quella delle Molinette,che suscitano parecchia soddisfazione.

    RispondiElimina
  16. Sì Ivo, ne sono entusiasta!

    RispondiElimina
  17. Ciao Gianna, bellissima poesia...i ricordi della nostra infanzia rimarranno per tutta la vita. Bisogna farne tesoro ed evocarli ogni qualvolta ci sentiamo adulti con i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni cosi' ci saranno di aiuto!!!
    Baci

    RispondiElimina
  18. gGrazie Ivo e Francesca....Vi ringrazio per i complimenti alla poesia. ciaooo e grazie ancora a Gianna

    RispondiElimina
  19. Grazie a te, cara Carla e a tutti i commentatori.

    RispondiElimina
  20. ciao... che bel quadro... le parole portano ai ricordi più belli... e la natura accompagna i battiti del cuore...ciao..luigina

    RispondiElimina
  21. molto bella, anche se un pò triste e quel.. ora donna finale..
    già, essere adulti non è essere bambini.
    complimenti eh ?
    un saluto a tutti

    RispondiElimina
  22. Versi freschi, con un'ombra di malinconia-
    Guardiamo sempre lo stesso cielo,ma con una diversa consapevolezza.Fra il gioco di allora bambina e la donna di oggi,ci sono nuvole,certo,ma anche arcobaleni,la serenità di brezze leggere e la furia tumultuosa dei venti.Di tutto questo siamo testimoni.
    Complimenti,Carla,anche per il
    dipinto.

    RispondiElimina
  23. Poesia bellissima, intrisa di nostalgia.
    Ricordi dolci, ricordi che evocano periodi felici, spensierati, stracolmi di innocenza.
    Il bambino, quando è bambino non si rende conto di essere tale.
    Tutto assume i contorni dello straordinario, tutto ha un’anima, tutto è gioco e felicità, anche e, forse, soprattutto le cose più semplici. Il bambino osserva con gli occhi dello stupore, tocca con mani candide e scopre la bellezza del creato. Una nuvola, un fiore, una farfalla sono non sono semplicità come le vede l’adulto, diventano, nel bambino, delle avventure da portare dentro di se.
    Tutti siamo stati bambini, tutti ricordiamo il valore che assumevano le cose.
    Da adulti la vita, inevitabilmente, cambia…
    Ci troviamo di fronte a bivi, abbiamo incertezze, dubbi … spesso siamo costretti a scegliere , ad assumerci responsabilità. Non è facile la vita quando si diventa adulti.
    Il cielo, le nuvole, i ruscelli, le campagne … sono le stesse di quando eravamo bambini … ma il nostro modo di “vederle” è cambiato … Riflettendo, è inevitabile, provare nostalgia per il periodo della nostra infanzia.
    Credo che Carla abbia voluto trasmetterci proprio queste sensazioni e queste belle emozioni.
    Oltre a, naturalmente, renderci partecipi, nel ricordo, della sua bellissima infanzia.
    A questo punto, vorrei ricordare e riflettere, anche se non c’entra con la poesia, che, nonostante l’infanzia è un periodo bellissimo , purtroppo non lo è per tutti i bambini.
    Ecco, Carla, ritieniti una bambina fortunata… da donna, magari non sempre felicissima, puoi, quando occorre, rifugiarti nei tuoi dolcissimi ricordi.
    Baci a te e Gianna!
    P.S. Domani, mammina permettendo, commenterò le altre bellissime liriche.
    SMACK!!!

    RispondiElimina
  24. ciaoo Luigina
    tu hai visto le mie opere dal vero ed il tuo complimento giunge con piacere. Grazie mille bacione

    RispondiElimina
  25. Massimo...in effetti un poco di malinconisa e di tristezza traspare. Ti ringrazio molto. ciaooo

    RispondiElimina
  26. Chiccina molto bella tua interopretazione dei miei umili versi che nascono solo dall'istintività e quindi non ho la pretesa di chiamarle poesia.

    Grazie infinite.ciaoooo

    RispondiElimina
  27. Mityam sono basata da queste tue riflessioni che rispecchiano la verità dell'essere adulti.
    L'infanzia nel periodo transitorio della nostra vita regala attimi indimenticabili, ma poi con l'andare della vita quegli attimi diventano solo pagine "a volte vuote" che lasciano solo trsparire tanta amarezza nel cuore per tutto ciò che non si può più rivivere, in particolare il poter 2ancora una volta" toccare con mano gliaffetti che ci hanno lasciato.
    Grazie Miryam per la tua splendida analisi-riflessione e se mi permetti, come per tutti gli altri bellissimi commenti, inserirò in calce a questa poesia nel mio sito il tuo scritto, come avevo già fatto in occcasione di altri due testi.

    Ecco qui uno dei precedenti:

    http://www.artecarla.it/e_te_ne_andavi_.html

    Grazie ancora a tutti quanti e grazie di cuore alla splendida Gianna che regala momenti cos' profondi ed unici a tutti noi. Un abbraccione gloabale

    RispondiElimina