sabato 28 giugno 2014

24

TIZIANO





Ti ho amata, ti ho odiata,
terra mia adorata!
Quando il traguardo della vita apparirà
e tutto nella mente si addormenterà,
nella piazza del mio amato paesello,
incastonato come un gioiello,
lui resterà lì fermo e silenzioso,
non se andrà in modo frettoloso:
è l'uomo con la valigia
a ricordare le antiche vestigia,
le tristi partenze dove l'amore
nascondeva il pianto del cuore!

Sarà per sempre lì a ricordare i giorni
dei raggianti e gioiosi ritorni,
di quegli emigranti un dì partiti,
con il cuore colmo di sogni infiniti!
San Valentino ... quel giorno di gran festa,
grandi e piccini più non avevan l’aria mesta,
gli emigranti dimenticavan la terra straniera
e, soprattutto, la buia miniera!
Tutti al pranzo in comunità,
tutti a far festa in allegria e cordialità;
per un giorno, sgravati dalla stanchezza morale
eran plasmati della spiensieratezza generale!

Poi l’uomo con la valigia di cartone ripartiva,
la speranza nel cuore riappariva.
Ecco allora che a testimonianza
di quel periodo di non abbondanza,
e di tante sofferenze e frustrazioni,
l’uomo in piazza ricorderà alle future generazioni
i tanti viaggi con la valigia di cartone,
piena di sacrifici, di sudore e talvolta di … illusione,
che i nostri padri han dovuto superare
con la speranza di poter un giorno tornare,
dalle loro spose … dalle loro mamme
che col cuore in fiamme,
palpitante e trepidante,
pensavano a loro ad ogni istante.

Scrutavano l’orizzonte lontano
sognando di tenere il loro uomo per mano,
sperando ... di vederlo apparire d’incanto,
d’averlo anche per un solo momento accanto.
Quell’uomo con la vecchia valigia di cartone
trasandata … legata con un liso cordone,
custode di gioie, dolori, sacrifici e valori,
ma con la speranza che albergava nei cuori.

A te ritornerò terra mia adorata,
ti ho amata, ti ho odiata,
ma tu, rimani lì a perenne memoria,
uomo con la valigia … per testimoniare la storia.  





giovedì 19 giugno 2014

14

MIRYAM


 Quando il sole va via
Un barlume di luce s’aggrappa
Nel soffice buio
Il silenzio urla solitario di sgomento
E il gelo abbraccia  le ombre dei  pioppi 
Di noi rimane  un' idea pallida
Agganciata a quella  lieve asola
Di camicia smanicata di luce
Rattoppata con i fili del vento
E ascolta un canto lontano
Racchiuso dentro un pensiero
Sbatte un ultimo bacio
Sulle mie labbra  rosso tramonto
L'Addio dilania il cuore
Chiude le pagine di quel tempo
Termina capitoli senza misura
E’ una parola chiusa
Vagheranno solo le tenebre