lunedì 27 febbraio 2012
20
POESIE IN VETRINA : GABRIELLA
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gabriella
domenica 26 febbraio 2012
20
Auguri, Gianna! (65, ma non ci credo...)
Mi sembra ieri e un anno è già passato,
il tempo corre più di un Eurostar;
ma oggi questo treno va fermato,
scendiamo tutti e andiamo a festeggiar!
25 Febbraio. È questo il giorno
in cui Gianna, maestra (e nonna), è nata.
Amiche e amici le si fanno attorno:
“Auguri!”, “Complimenti!”, “Fortunata”!
65 primaver di vita,
(anche se il compleanno l’hai invernale);
sembri una maestrina appena uscita
or or dal’Istituto Magistrale!
Vedo una bella tavola allettante:
dolci, salati, pizze e dei bigné,
babà napoletani e lo spumante
che, certamente, piemontese egli è...
E prima di lasciare il buon raduno
per ripartire a gran velocità,
dolce Gianna, per tutti e per ciascuno,
Amicusplato un bel bacio ti dà!
POESIE IN VETRINA : AMICUSPLATO
Auguri, Gianna! (65, ma non ci credo...)
Mi sembra ieri e un anno è già passato,
il tempo corre più di un Eurostar;
ma oggi questo treno va fermato,
scendiamo tutti e andiamo a festeggiar!
25 Febbraio. È questo il giorno
in cui Gianna, maestra (e nonna), è nata.
Amiche e amici le si fanno attorno:
“Auguri!”, “Complimenti!”, “Fortunata”!
65 primaver di vita,
(anche se il compleanno l’hai invernale);
sembri una maestrina appena uscita
or or dal’Istituto Magistrale!
Vedo una bella tavola allettante:
dolci, salati, pizze e dei bigné,
babà napoletani e lo spumante
che, certamente, piemontese egli è...
E prima di lasciare il buon raduno
per ripartire a gran velocità,
dolce Gianna, per tutti e per ciascuno,
Amicusplato un bel bacio ti dà!
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amicusplato
sabato 25 febbraio 2012
12
POESIE IN VETRINA : SCIARADA
Offro a lei questi fiori e le dedico questo post perché quando sorride è sempre primavera
Gaudente è questo giorno
immemore di cotanta dolcezza creata
aurora di sorrisi
nunzi traboccanti
nobili di quel sentimento evocato
amore
Felice compleanno amica mia
Sciarada
Gaudente è questo giorno
immemore di cotanta dolcezza creata
aurora di sorrisi
nunzi traboccanti
nobili di quel sentimento evocato
amore
Felice compleanno amica mia
Sciarada
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sciarada
mercoledì 22 febbraio 2012
29
Pensiero sereno
Dimmi cosa ispira
una piccola barca
che alle prime luci
del mattino
sia avvia verso
il mare profondo,
per raccogliere pesci
che serviranno
a portare la vita a
una famiglia,
dove si respira amore,
e che attende
il ritorno
del pescatore.
Dimmi cosa pensi
quando la piccola
imbarcazione
torna nella casa
che attende i
frutti del mare,
e immagina
il magico sorriso
che spunta sul viso
quando
i pesci pescati
saranno molti.
Dimmi cosa vedi
nel mare:
una piccola barca...
una storia infinita
POESIE IN VETRINA : LUIGINA
Pensiero sereno
Dimmi cosa ispira
una piccola barca
che alle prime luci
del mattino
sia avvia verso
il mare profondo,
per raccogliere pesci
che serviranno
a portare la vita a
una famiglia,
dove si respira amore,
e che attende
il ritorno
del pescatore.
Dimmi cosa pensi
quando la piccola
imbarcazione
torna nella casa
che attende i
frutti del mare,
e immagina
il magico sorriso
che spunta sul viso
quando
i pesci pescati
saranno molti.
Dimmi cosa vedi
nel mare:
una piccola barca...
una storia infinita
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lunedì 20 febbraio 2012
9
POESIE IN VETRINA : TONIA
D'amore mi parla il vento
con lieve vibrar di pensieri
arpeggi armoniosi
che accarezzano l'anima
eco di un intimo respiro
in un turbine di desiderio
dona traccia
brezza sulla pelle
tenera dolcezza
che avvolge le voglie.
con lieve vibrar di pensieri
arpeggi armoniosi
che accarezzano l'anima
eco di un intimo respiro
in un turbine di desiderio
dona traccia
brezza sulla pelle
tenera dolcezza
che avvolge le voglie.
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tonia
sabato 18 febbraio 2012
18
POESIE IN VETRINA : ACHAB
Viveva sospesa in una bolla
la donna che girava l'universo/
vedeva immagini alle volte sfocate
come attraverso il vetro
di una verde bottiglia/
non era sorpresa né spaventata/
le sue vite precedenti la rendevano sicura/
viaggiava veloce e lenta la bolla/
a seconda dell'umore della donna/
si avvicinava a case città e paesi/
vedeva l'umanità assorbita dallo
scintillio della sua casa e dubitava
del genere umano pur non avendo
esperienza diretta/
non aveva bisogno di grandi
cose per vivere la donna/
solo le stelle erano sue compagne fedeli
e il sole il motore per alimentare la bolla/
nell'angolino privilegiato della sua
sferica abitazione aveva uno strumento
a tastiera/il Pankrauzt/dono del signore
delle Pleiadi/suonava con la mente
intense melodie al suo amore segreto/la luna/
la donna che girava l'universo
dentro una bolla sapeva che
il suo destino era segnato dalla nascita/
approdare sul suolo lunare
e prendere dimora sul faro/amico
di stelle e galassie e portare conforto
con la sola forza del pensiero a viaggiatori e
anime solitarie in cerca della verità.
Viveva sospesa in una bolla
la donna che girava l'universo/
ora vive sospesa dentro una bolla più
grande con numerosi amici e l'aiutano
a proiettare la luce del faro
nello spazio infinito.
la donna che girava l'universo/
vedeva immagini alle volte sfocate
come attraverso il vetro
di una verde bottiglia/
non era sorpresa né spaventata/
le sue vite precedenti la rendevano sicura/
viaggiava veloce e lenta la bolla/
a seconda dell'umore della donna/
si avvicinava a case città e paesi/
vedeva l'umanità assorbita dallo
scintillio della sua casa e dubitava
del genere umano pur non avendo
esperienza diretta/
non aveva bisogno di grandi
cose per vivere la donna/
solo le stelle erano sue compagne fedeli
e il sole il motore per alimentare la bolla/
nell'angolino privilegiato della sua
sferica abitazione aveva uno strumento
a tastiera/il Pankrauzt/dono del signore
delle Pleiadi/suonava con la mente
intense melodie al suo amore segreto/la luna/
la donna che girava l'universo
dentro una bolla sapeva che
il suo destino era segnato dalla nascita/
approdare sul suolo lunare
e prendere dimora sul faro/amico
di stelle e galassie e portare conforto
con la sola forza del pensiero a viaggiatori e
anime solitarie in cerca della verità.
Viveva sospesa in una bolla
la donna che girava l'universo/
ora vive sospesa dentro una bolla più
grande con numerosi amici e l'aiutano
a proiettare la luce del faro
nello spazio infinito.
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giovedì 16 febbraio 2012
17
POESIE IN VETRINA : JOE BLACK
Al limite della strada
non si muove più il respiro
che spalanca gli occhi
gettando via gli occhiali
Non c'è il girotondo
e non gira più il mondo
che perde l’equilibrio
nell’immenso universo
Al limite della strada
avanza la morte
nella speranza che
sia breve
senza dolore
solo dormire
Quando la notte
cade sui capelli mossi
di soli riflessi
d’Acqua Santa
e chiaro il giorno
sulla pelle bianca
vorrei tanto
fosse
solo per chi
ha vissuto e non
uno schiaffo alle stelle
un affronto al cielo
una croce al sole
sulla tomba d’un bambino!
non si muove più il respiro
che spalanca gli occhi
gettando via gli occhiali
Non c'è il girotondo
e non gira più il mondo
che perde l’equilibrio
nell’immenso universo
Al limite della strada
avanza la morte
nella speranza che
sia breve
senza dolore
solo dormire
Quando la notte
cade sui capelli mossi
di soli riflessi
d’Acqua Santa
e chiaro il giorno
sulla pelle bianca
vorrei tanto
fosse
solo per chi
ha vissuto e non
uno schiaffo alle stelle
un affronto al cielo
una croce al sole
sulla tomba d’un bambino!
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joe
martedì 14 febbraio 2012
14
Io e te
Io, altro da te.
Tu, altro da me.
Due forme sincrone,
in sintonia nello stesso movimento.
Due pensieri sussurrati,
che si armonizzano in un unico verso.
Due essenze intense,
che giocano nell'aria,
inebriandola con il loro profumo.
Due monadi distinte e indipendenti,
che superano se stesse,
si aprono, si incontrano,
in un io e te,
che è dolcemente, impetuosamente,
un incantevole, sorprendente, piacevole,
noi.
POESIE IN VETRINA : SCIARADA
Io e te
Io, altro da te.
Tu, altro da me.
Due forme sincrone,
in sintonia nello stesso movimento.
Due pensieri sussurrati,
che si armonizzano in un unico verso.
Due essenze intense,
che giocano nell'aria,
inebriandola con il loro profumo.
Due monadi distinte e indipendenti,
che superano se stesse,
si aprono, si incontrano,
in un io e te,
che è dolcemente, impetuosamente,
un incantevole, sorprendente, piacevole,
noi.
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lunedì 13 febbraio 2012
11
POESIE IN VETRINA : SANDRA
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sandra
sabato 11 febbraio 2012
16
sprazzi di colore
su ali di libertà
Luci ed ombre nel mio cuore
mentre continua il concerto della vita
Passo su passo
nota su nota
dolce la melodia si dissolve
per riprendere, poi
più intensa
avvolgente
penetrante
Mi offre effimere illusioni
eppur vitali
mi dona indispensabili sogni
e mi placa....
Il silenzio, infine,
come leggere bolle di sapone
mi vola intorno
.....
mi rapisce la mente.
POESIE IN VETRINA : PAOLA
Giochi d'ombra nei miei occhi
sprazzi di colore
su ali di libertà
Luci ed ombre nel mio cuore
mentre continua il concerto della vita
Passo su passo
nota su nota
dolce la melodia si dissolve
per riprendere, poi
più intensa
avvolgente
penetrante
Mi offre effimere illusioni
eppur vitali
mi dona indispensabili sogni
e mi placa....
Il silenzio, infine,
come leggere bolle di sapone
mi vola intorno
.....
mi rapisce la mente.
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paola
giovedì 9 febbraio 2012
11
POESIE IN VETRINA : GABRIELLA
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martedì 7 febbraio 2012
10
POESIE IN VETRINA : VILMA BELLUCCI
Sospiri e poesie,
fissati come quadri invisibili
sulle nude pareti.
Nell'aria, baci disegnati
fra la penombra dei sogni.
Con labbra imbavagliate
frugo negli specchi
che portano alla mente, ed è li
che tra odori e sapori mi perdo.
Tutto il resto non conta più niente.
La voce del silenzio
mi si adagia accanto,
legando le mie mani
con lo spago del disarmo.
Compagna fedele
persino nel trambusto della gente
quando tutti parlano
ma io rumore non sento
e muta di parole
ti passo accanto,
mentre il mio pensiero
sfiora il tuo viso.
fissati come quadri invisibili
sulle nude pareti.
Nell'aria, baci disegnati
fra la penombra dei sogni.
Con labbra imbavagliate
frugo negli specchi
che portano alla mente, ed è li
che tra odori e sapori mi perdo.
Tutto il resto non conta più niente.
La voce del silenzio
mi si adagia accanto,
legando le mie mani
con lo spago del disarmo.
Compagna fedele
persino nel trambusto della gente
quando tutti parlano
ma io rumore non sento
e muta di parole
ti passo accanto,
mentre il mio pensiero
sfiora il tuo viso.
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domenica 5 febbraio 2012
14
POESIE IN VETRINA : MIRYAM
Ascolto il silenzio del giorno
tra mille frastuoni e squarci di dentro
Non li odo
raccolgo le mie misere carte
e disperdo nell’aria i pezzi stracciati
non voglio andare oltre quel sentiero
voglio restare qui nell’asciutto evanescente
nel torbido dei pensieri
nel fango delle zolle che mi circondano
ho una grande smania
la tabula rasa della mia mente
e restare me stessa nel mio orizzonte
disperdermi in un respiro di vento e non sbattere nell’aria
sciogliermi nella neve candida e non sentire freddo
afferrare tra le mani la pioggia e trattenerla senza bagnarmi
dissolvere i petali della rosa e tenere alto e dritto lo stelo
spazzare la fantasia dalle sue foglie accartocciate
rimaste sospese ad attendere la folata per andare …
quanto dovrò aspettare?
… e che l’inverno passi in fretta…
E arrivi lui …il sogno vestito di nuovo …
tra mille frastuoni e squarci di dentro
Non li odo
raccolgo le mie misere carte
e disperdo nell’aria i pezzi stracciati
non voglio andare oltre quel sentiero
voglio restare qui nell’asciutto evanescente
nel torbido dei pensieri
nel fango delle zolle che mi circondano
ho una grande smania
la tabula rasa della mia mente
e restare me stessa nel mio orizzonte
disperdermi in un respiro di vento e non sbattere nell’aria
sciogliermi nella neve candida e non sentire freddo
afferrare tra le mani la pioggia e trattenerla senza bagnarmi
dissolvere i petali della rosa e tenere alto e dritto lo stelo
spazzare la fantasia dalle sue foglie accartocciate
rimaste sospese ad attendere la folata per andare …
quanto dovrò aspettare?
… e che l’inverno passi in fretta…
E arrivi lui …il sogno vestito di nuovo …
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miryam
venerdì 3 febbraio 2012
16
pronti ad uscire, al primo scorgere
di un Sorriso, lesto a sciogliere
il gelo della tristezza
che, sola, s'ammanta di ricami
creati da piante morenti
in attesa di rifiorir
seppur per breve tempo
ed ancor un'altra gelata
a smorzare un picco di Gioia
che resistere vuole
malgrado le brutture della Vita...
POESIE IN VETRINA : DANDELION
Nei silenzi si custodiscono raggi di Sole
pronti ad uscire, al primo scorgere
di un Sorriso, lesto a sciogliere
il gelo della tristezza
che, sola, s'ammanta di ricami
creati da piante morenti
in attesa di rifiorir
seppur per breve tempo
ed ancor un'altra gelata
a smorzare un picco di Gioia
che resistere vuole
malgrado le brutture della Vita...
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mercoledì 1 febbraio 2012
12
POESIE IN VETRINA : FRANCY
Ah, s’io potessi bere alla fontana
che limpida sgorgava dalla roccia,
muti cristalli d’avita sapienza
scolpivan rudimenti su sassi ancora puri.
In quel giardino persi ogni speranza
serrato brusco da beffardo fato.
Mai me ne sarei allontanata
pur d’annacquar a vita la mia sete
D’allor m’avvio nella coltre calda
che tenera allieta le giornate buie
ma manca sempre quella luce allegra
colma solare d’ogni mio volere.
Cade copiosa come una sferzata
batte sui vetri, e la mia solitudine
corre lontana con le mani tese
a chi l' inondava d’amabile premura.
Volto inciso dentro la mia mente
da quelle labbra morbide e rosate
sopra un sorriso candido di neve
torno a invocare quanto mi è dovuto.
E nel silenzio il rombo del rovescio
cinge l’arsura d’amore e di sapere.
che limpida sgorgava dalla roccia,
muti cristalli d’avita sapienza
scolpivan rudimenti su sassi ancora puri.
In quel giardino persi ogni speranza
serrato brusco da beffardo fato.
Mai me ne sarei allontanata
pur d’annacquar a vita la mia sete
D’allor m’avvio nella coltre calda
che tenera allieta le giornate buie
ma manca sempre quella luce allegra
colma solare d’ogni mio volere.
Cade copiosa come una sferzata
batte sui vetri, e la mia solitudine
corre lontana con le mani tese
a chi l' inondava d’amabile premura.
Volto inciso dentro la mia mente
da quelle labbra morbide e rosate
sopra un sorriso candido di neve
torno a invocare quanto mi è dovuto.
E nel silenzio il rombo del rovescio
cinge l’arsura d’amore e di sapere.
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