lunedì 5 novembre 2012

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POESIE IN VETRINA : PINO PALUMBO



RICORDO D’ADOLESCENZA

Il volteggiare delle foglie
al primo soffio d’autunno
è un rallenty estenuante.
Il profumo acre del vento
si estende voracemente
e tutt’intorno è estasi.
Lacerante è il mio ricordo
di quelle gocce di pioggia
che bagnano la mia mente.
Un suono straziante è
quel dolce arpeggio
quella melodia graffiante.
Quanto sofferente
può essere la mente,
quanto affannoso
può essere il respiro,
quanto dolorante
può essere il cuore.
Quanto straziato
può essere lo spirito,
quanti nostalgici ricordi
può generarti la mente.
Lì sulla terra umida di pioggia
s’arresta il volteggio
delle prime foglie d’autunno
che esanime e indifese,
il calpestio della vita
irragionevole ed affannoso

…attendono e subiscono.

28 commenti:

  1. Come sempre un'ottima creazione di Pino!

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    1. Grazie Adriana.
      Vieni a leggermi ogni tanto...
      Ciao

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  2. Sono poesie ben distinte e bellissime... Grazie Gianna de averla pubblicata.
    Un grazie al caro amico Pino, grande poeta.
    Tomaso

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    1. Non sono né grande né poeta Tomaso...ricordi?!...sono "un traduttore di emozioni"! Ciao e grazie comunque per apprezzare sempre i miei versi!

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  3. Quanto vividi si ripresentino angoscia e dolore al "semplice" riapparire di qualche goccia d'autunno, ce lo comunica in modo vibrante Pino con questo pezzo.

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    1. Ciao Sandra...grato di leggere anche qui una tua impressione!

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  4. Una poesia bella e carica di armonia,complimenti a Pino,buona serata Gianna.

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    1. Grazie per i complimenti Achab...leggo spesso i tuoi commenti qui da Gianna e li trovo sempre molto pertinenti.
      Ciao a rileggerti

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  5. Un componimento piacevole ed originale che, per struttura e scelta lessicale, assume a volte parvenze prosastiche.
    L'adozione di termini stranieri - ad esempio: "rallenty" contribuisce a conferirgli un senso di modernità, come di chi non è avulso dal proprio tempo, ma vi partecipa con spirito sensibile ed attento.
    Analogamente, le vivide rimembranze dettate dalle immagini della stagione autunnale assumono un senso che non è rimpianto, ma virile struggimento e consapevole accettazione dello "statu quo", come se l'autore avesse capito che il ciclo della vita e della morte è, per molti versi, irragionevole e perciò impenetrabile.

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    1. Ciao Guardiano...è un piacere rileggerti...lunghette le vacanze ehh?!
      Guarda non rispondo al tuo commento...come sempre le tue analisi sono profonde e particolareggiate...Solo una cosa vorrei sottolineare...nemmeno molte persone a me più vicine hanno "catturato" questo "...come se l'autore avesse capito che il ciclo della vita e della morte è, per molti versi, irragionevole e perciò impenetrabile..."
      Caspita! che acutezza!
      E' stato davvero un piacere rileggerti!

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    2. Ciao Pino,
      a dire il vero, la mia assenza dalla "blogsphere", ed in particolare dall'"Angolo del sorriso", non è dovuta solo alle vacanze estive, ma a pressanti impegni di lavoro, che tuttora mi tengono occupato.
      Un cordiale saluto.

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  6. ricordi dolorosi evocati da queste foglie indifese che cadono a terra per essere calpestate,complimenti Pino,ciao Gianna

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  7. L'autunno porta sempre pensieri tristi, rievoca momenti angoscianti..e
    Pino lo fa sentire in questi versi .
    Il mio abbraccio a Pino e a te Gianna.

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    1. Un abbraccio anche a te Cara Paola...più che tristi e angoscianti...diciamo nostalgici...
      Ciao e buona giornata

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  8. ...Gianna querida, eu não conhecia este
    teu cantinho tão maravilhoso
    de se estar!

    tem cheiro de poesia...boa poesia,
    lindas de viver, assim como
    teu lindo coração!

    parabéns!

    beijos, minha flor!

    saudades...

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    1. Eu sou tudo para os elogios Gianna ...
      mas obrigado mim também.
      Olá Vivian...

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  9. Bellissima lirica.
    mi ritrovo nell'analisi del guardiano a livello di poetica e costruzione del testo.
    Il contenuto ed anche il susseguirsi delle immagini e delle metafore risulta coinvolgente ed emozionante.
    noi siamo tutt'uno con il tempo... ogni susseguirsi delle stagioni ci riporta il vissuto che, via via, nel prosieguo della vita si arricchisce di piccole gioie e molti dolori ... come è nella naturale nemesi della vita dell'uomo, sulla quale una moltitudine tra filosofi, poeti e scrittori hanno impiegato fiumi di inchiostro.
    Molto bella Pino ... un saluto a tutti. Miriam!

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    1. Sono d'accordo con te Miriam...però facciamo che le gioie e i dolori...sono almeno pari!....ahaha
      Ciao e grazie per l'apprezzamento!

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  10. Ciao Gianna...grazie per aver scelto ancora una volta una mia poesia per la tua vetrina. Essendo io un melanconico e nostalgico mi fa piacere che tu abbia scelto proprio questa, perchè..."mi rappresenta molto bene".
    Scusa per non essere intervenuto già ieri ma il lavoro mi ha portato lontano dal pc... Grazie ancora per la tua considerazione. Buona giornata.

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    1. Sento mia una poesia quando la leggo tutta d'un fiato e mi provoca emozioni...questo è il mio segreto per scegliere le poesie da pubblicare.

      Continua così, caro Pino.

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  11. Staziante e doloroso lo spirito che rispecchia i mutamenti cinici ma meravigliosi della natura, e il rimpianto è una pugnalata al cuore

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  12. Avevo avuto già l'onore di leggere e apprezzare questa poesia di Pino...
    Lui è un maestro nel saper tradurre in versi i suoi stati d'animo.
    Ti rinnovo i miei complimenti Pino, ciao ;-)

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    1. Grazie Betty e...hai usato quel termine che a me piace molto ..."tradurre"... come avevo scritto nella mia presentazione da Carla e dico sempre, è così che mi piace definirmi... semplicemente..."traduttore di emozioni" e ...quasi sempre...sono le mie...il mio stato d'animo di un momento!
      Ciao Betty.

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  13. Nostalgia e melanconia in questi versi così caldamente accompagnati dai colori autunnali.Immagini suggrstivi che revocano negli occhi, ma soprattutto nel cuore momenti vissuti o da vivere.
    Un mix di emozioni intime che si rispecchiano nell'andare delle stagioni non sempre facili e accoglienti.Del resto la vita è questo..un ciclo continuo proprio come le stagioni...del cuore...o forse semplicemente dei giorni. L'autunno per eccellenza è la stagione dei colori ma con essa la stagione del primo riposo...come se appunto il cuore evocasse i momenti trascorsi del cuore.
    Complimenti PIno..e un grosso ciaooo a Gianna

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    1. Grazia Carla...questa è una vera e propria recensione....alla vita!
      Ciao e ...a presto.

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  14. PIno poesia delicata e significativa.Bello anche il tuo libro.
    Buona domenica Gianna

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