giovedì 1 dicembre 2011

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NATALE IN VETRINA : Amicusplato


Natale poverello



Ho rubato un po’ di cielo

da una notte blu stellata,

e di muschio un verde velo

ho sottratto a una vallata.



Un capanno poi ho cercato

con un bue e un asinello;

lo scenario ho preparato

al divino Bambinello.



Ma difficile mi è stato

ritrovare i personaggi

per portare al divin nato

i più cari nostri omaggi.



Greggi e pecore son rare,

i pastor sono scomparsi;

le persone hanno da fare,

non han tempo di fermarsi



ad un misero tugurio

dove nasce un bambinello.

C’è il regalo, c’è l’augurio,

è natale e il tempo è bello...



Un Natal senza il Bambino,

Festa senza il festeggiato.

Ma io voglio star vicino

a quel Dio che per me è nato!

13 commenti:

  1. Congratulazioni , davvero, per queste rime...scrivere su questo argomento , in rima, è davvero difficile non banalizzare. Riuscita magnificamente. BRAVO

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  2. Molto bella questa poesia perchè arriva dritta al cuore
    Complimenti

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  3. ciao Stellina, grazie, bellissima questa poesia, molto musicale,da' proprio il senso del natale, di Gesu' che nasce, senza troppe distrazioni, complimenti, ciao a presto rosa buona serata.)

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  4. Mica facile scrivere in un modo semplice e diretto...bella davvero. ciaoooo a tutti

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  5. E' proprio bella. sei stata brava davvero. mi piacerebbe che fosse letta da tanti. Secondo me lo merita proprio.

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  6. Agapanto, d'accordissimo!

    L'autore, però, è amicusplato, molto bravo a scrivere versi.

    Grazie della visita.

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  7. Ringrazio tutti coloro che hanno commentato e sono contento che la poesia sia stata gradita :-)

    Antonio (Amicusplato)

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  8. Una poesia di una dolcezza infinita: come sarebbe più bello il Natale se tutti ricordassimo soprattutto chi è il Festeggiato. Complimenti ad Amicusplato che così simpaticamente ha saputo esprimere il vero significato del Natale e ritengo che il suo sia un vero invito a riflettere.

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  9. bellissme rime, complimenti!! baci felice w.e.!

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  10. Bellissima poesia,ciao Gianna.

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  11. Quanto mi piace questa poesia! Penso che la proporrò ai miei alunni quest'anno...Induce a riflettere, proprio ciò che voglio. Grazie, Magu. L'ago fatato di Magu.blogspot.com

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  12. Ciao Amicusplato, questa tua poesia per me è il presepe della tua anima in cui si legge e si sente tutta la passione, l'attenzione e il sentimento che hai messo nella sua composizione.
    Ti ringrazio per i tuoi complimenti che ricambio sinceramente.

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  13. Grazie a te, Sciarada :-) Hai colto l'essenza del componimento. È proprio il mio presepe interiore... o almeno, ho cercato di esprimerlo ;-)

    Un caro saluto :-))

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