mercoledì 19 ottobre 2011

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POESIE IN VETRINA : NIGEL




Nel cielo appena tinto del mattino,

placida e immota splende la luna.

Con quel suo viso aperto, benigno

veglia sulla città che dorme ancora,

avvolta in una nebbia d'innocenza.

Pochi i viandanti, ma distinti i passi.

Essi soltanto frangono il silenzio

dell'aura lieve che precede il giorno.

Prima che spunti il sole e che lo desti,

il mondo si concede un altro sogno,

quello che non si svela, che è il più bello.

Ancora è in cielo il faro della notte,

tutto lui può vedere, tutto osserva,

anche questo mio cuor che adesso soffre.

21 commenti:

  1. un'altra deliziosa lirica di un grande poeta...
    anche se lui non lo ammetterà mai :)
    brava gianna!
    ciauuu

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  2. Brava cara Gianna immortalare una poesia che ognuno di noi fa sognare,
    Buona serata cara amica, Nigel è un grande!!!
    Tomaso

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  3. molto bella Gianna,
    grazie a te, e complimenti a Nigel, davvero bravo !

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  4. e' bellissima, complimenti!! ciao gianna buona serata!!

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  5. Questa poesia mi ha fatto sognare!!!Rosetta

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  6. bello leggere questa poesia a quest'ora!
    buonanotte!

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  7. E' inutile per me dire che Nigel è vero, è lui stesso nell'autenticità d'ogni sua poesia...è inutile dirgli che mi ritrovo nelle sue prose...mi ripeterei e diventerei monotona.
    Un plauso Nigel!
    Brava Gianna...anche la Luna ti ringrazierà per averla scelta!
    Elisena

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  8. Questa poesia di Nigel Mi è entrata dentro ed ha scavato nelle mie viscere fino a farmi liberare con le lacrime.
    Un testo intriso di romanticismo "lunare" nella sua sobrietà.
    La luna, " astro" di luce riflessa che veglia fino alle prime luci dell'alba sul sonno degli uomini...sull'" innocenza" apparente data dal silenzio del sonno, interrotto solo da quei pochi passi che spezzano i sogni nel silenzio. Bellissima immagine, un quadro d'autore.
    Immersi nell'aurora i sogni appaiono più profondi, più belli, da afferrare perchè si sa che tra poco tutto svanirà e la vita, con i suoi dolori e le poche gioie, ricomincerà il suo corso. La luce del faro rappresenta l'occhio introspettivo che scava dentro di noi... che accompagna il nostro cuore che soffre. Bellissima la chiusa.
    Complimenti Nigel ... mi hai regalato una forte emozione con questi versi ...Anche il mio cuore è "illuminato" da quel faro. Grazie.
    Baci.
    Baci Gianna ... perdona:) le mie assenze.Riprenderò pienamente i blog e la poesia ... mi ero persa per altri "lidi"... effimeri e poco consoni alla mia indole. A presto!

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  9. quando ieri ho scritto che nigel è un grande poeta mi riferivo proprio alla sua capacità di essere universale e di arrivare al cuore di tutti... proprio come è successo a miryam.
    ciauuu

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  10. Miryam mi hai resa immensamrnte felice con la tua presenza innanzitutto, e poi...con le tue eccellenti recensioni...

    Un abbraccio vero e sincero.

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  11. Grassie gianna di averla pubblicata, nigel è un grande..questa poesia mi ha fatto molto riflettere complimenti!

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  12. Ciao Gianna,bella poesia,complimenti a Nigel.
    Buona serata.
    Un bacino.

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  13. Questa è una delle poesie che preferisco.
    Ma io sono di parte :)

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  14. Di quanta ispirazione è portatore il luminoso astro....anche Nigel piacevolmente contagiato!

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  15. ciao stella, grazie per la poesia di Nigel, riesce sempre ad emozionare con la sua sensibilita' e naturalezza nel descrivere sentimenti e le varie situazioni, sembra una melodia, lettura molto scorrevole e piacevole complimenti, ciao baci rosa a presto buona serata.)

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  16. Pensiero bellissimo. Adoro la luna :)

    Un abbraccio
    S.

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  17. Le sensazioni di chi sta sveglio nei minuti che precedono l'alba, una descrizione delicata, precisa, fantastica, come solo i veri poeti sanno fare.
    Grazie cara Gianna di ospitare sul tuo blog artisti del calibro di Nigel!

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  18. Grazie...grazie di cuore a tutti-e coloro che hanno commentato questi versi e naturalmente grazie anche a Gianna che li ha pubblicati sul suo blog, confermando la propria sensibilità artistica.
    Scrissi questa poesia in un mattino di novembre di qualche tempo fa. Mi stavo recando al lavoro e la città sonnecchiava ancora, le strade erano quasi deserte; un tratto scorsi, stagliata in mezzo al cielo, una luna enorme, magnifica; sembrava vegliare sul sonno della gente. Grande così non l'avevo mai vista, sicché appuntai in mente le sensazioni che m'ispirava e, appena potei disporre di un piano d' appoggio, buttai giù questi versi.
    Sono versi lineari, semplici, ma veri, ispirati da un approccio reale con le cose che ci circondano, cose su cui abitualmente, per fretta oppure noncuranza, non ci soffermiamo.

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  19. Molto bella, che piacere aver scovato questo blog :)

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  20. Una lirica alla luna che mi emoziona: l'ho letta e riletta, ed ho provato curiose sensazioni.. quasi mi pareva di sentire quei passi, nel silenzio di un mattino tangibile, come tangibile è l'immagine della luna. Bravissimo Nigel, bravo davvero. Cari saluti a te e a Stella che ti ospita

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