venerdì 31 dicembre 2010

16

BUON ANNO


Nasce un canto
dettato del cuore

per i deboli e gli afflitti
di ogni colore

buon anno ad ogni mio fratello
di sole,di vento,di nebbia e di pioggia

buon anno agli studenti,
agli operai, ai cassintegrati.

a tutta la gente
da oriente ad occidente

buon anno anche ai capitalisti
che siano più idealisti

abbiamo dodici mesi da colorare
le belle stagioni da organizzare
più di trecento giorni per migliorare

lo scrivo con amore

continuiamo a credere e a sperare
in un anno decisamente migliore

Miryam

mercoledì 29 dicembre 2010

8

ALL'ANNO CHE MUORE



Addio, anno che muori,
io ti saluto
con malinconia;
io ti saluto
con il pianto in cuore;
perchè stanotte
tu ti porti via
un po' di me,
un po' del mio passato.
Addio, anno che muori,
addio senza rancore,
anche se stanotte
con te muore
un po' di me,
un po' della mia vita.

Santo Parisi

martedì 28 dicembre 2010

6

FAMMI GLI AUGURI PER TUTTO L' ANNO


Filastrocca di Capodanno

fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

lunedì 27 dicembre 2010

1

L' ANNO NUOVO

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

venerdì 24 dicembre 2010

10

Il mio albero di Natale - Miryam


IL MIO ALBERO DI NATALE

Per Natale non ho fatto l'albero materiale
è un abete memoriale
costruito nel cuore
sui rami ho acceso i miei decori
sulla punta c'è l'amore
appena più giù brilla la speranza
al centro la pace e la solidarietà
e giù su ogni ramo una stella con un nome
il nome dei miei cari
quelli che mi sono vicini
e quelli che mi hanno lasciato
il nome di tutti i miei amici
quelli vicini e quelli lontani
quelli che mi sostengono e mi vogliono bene
e anche quelli che mi hanno fatta soffrire
e quelli che forse ho fatto soffrire
quelli che ho colpevolmente dimenticato
e quelli che non ho più sentito
E un albero maestoso e stupendo
non ha fili dorati e luci
e non è coperto di neve
ha radici profonde conficcate nel cuore

Ho deciso di non riporlo dopo le feste
Lo terrò dentro di me
anche per il prossimo Natale
e per tutti quelli se verranno ancora
lo nutrirò di amore
gli farò bere l'amicizia
e respirare la speranza
chissà ...
se...riuscirò a farlo vivere dentro
ad irrobustirne i rami
per aggiungere nuovi nomi
a farlo crescere sano e forte
e aggrapparmi al suo tronco
nelle immancabili lotte del
14

Triste Natale - Maga di Endor

E' un triste Natale per me.
Scivola sulla mia pelle un dolore
che affonda
fin dove l'occhio umano non può vedere.
Va oltre
a cercar conforto tra sorrisi di bimbi
nel cuore delle persone care
da chi non ho accanto. Mendica
persa con un tenue sorriso
vorrei regalare l'ultimo bagliore della mia felicità dimenticata.
AUGURI

giovedì 23 dicembre 2010

6

I Magi - Angiolo Silvio Novaro


I Magi

La carovana

non è lontana

dei Magi d'Oriente.

Scalpitìo di cavalli si sente,

suoni di pifferi, confuse

aria di cornamuse.

I re portano tesori

su cavalli bardati d'argento,

e i pastori a passo lento

ingenui cuori.
1

I Magi - Gabriele D'Annunzio


I MAGI

Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia.
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s'ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso ed oro.

martedì 21 dicembre 2010

7

Natale - Pino Santagada


Natale

Natale che illumina di colori la città
spegne la luce nei vostri cuori.
Gli occhi si posano tristi, umidi, stanchi
sul mio immobile viso.
Sguardi che una lastra di marmo blu
raggela.
Fredda lapide,
che cela il mio corpo al vostro sguardo.
Corpo da voi amato, ora tanto desiderato.
Una impietosa prematura morte
mi ha risvegliato nell'amore infinito.
Quel corpo che tanto vi manca
più non mi appartiene.
Siamo, sempre così vicini.
Il dolore rende muto il parlar dei nostri cuori.
Pulsano insieme, scandiscono con il battito
il mio sussurro d'amore:"Non soffrire per la mancanza del mio corpo...
Non ferire con pensieri tristi
lo stanco cuore...
Non allontanare chi vuol esserti vicino"!
Questo Natale guardatevi negli occhi
vedrai i miei.
Guarda negli occhi di chi viene vicino
vedrai i miei.
Questo Natale abbracciatevi forte
abbraccerai me.
Abbraccia forte chi viene a salutarti.
abbraccerai me.
Questo Natale datevi un bacio
bacerete me.
Dai un bacio a chi ti bacia
bacerai me.

lunedì 20 dicembre 2010

2

Nasce Gesù - Luisa Nason


NASCE GESU'

Campana piccina
che attendi lassù

intona il tuo canto
ché nasce Gesù.

O stella, stellina
che brilli lassù,

ravviva il tuo lume
ché passa Gesù

O cuore piccino
che attendi quaggiù

prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.
4

25 dicembre - Giovanni Maurilio Rayna


25 dicembre

La neve è scesa sui pini,
e su le ultime rose del giardino.
Il vento porterà dal nord
un coro di campane,
e un lamento di flauti
sulla pianura silenziosa.
La vita ci spoglierà
a poco a poco
della nostra giovinezza,
della fede nella bontà,
della speranza negli uomini,
come il gelo di questa notte
ha irrigidito le dita dei pini
e sfogliato le ultime rose.
Fanciullo del cielo,
chiudi gli occhi degli uomini
sulla loro angoscia:
fa' che tornino fanciulli
in mezzo ai loro bimbi
per questa notte sola...
Aiuta questi uomini stanchi
a spogliarsi del loro soffrire!


domenica 19 dicembre 2010

8

Tutto è bianco - Canto tradizionale russo


TUTTO E' BIANCO

Tutto è bianco, tutto è neve
e l'inverno è già qui.
Gli agnellini sono coperti
di pelliccia che li scalda
Ma una donna in un capanna
scalda il suo bimbo
stringendolo al cuore.

sabato 18 dicembre 2010

5

Notte silenziosa - Canto tradizionale tedesco


NOTTE SILENZIOSA

Vago ciel
senza vel
quante stelle conti mai?
Oh, infinite sono.
Simil di lodi, il suono
S'innalzi al Creator
Dolce Natal, Santo Natal!
Notte sacra e pura
tra una mucca e un agnellin
è nato un piccolo Bambin.
Dormi, o Bimbo divino
dormi, o Bimbo divin!
Dolce Natal, Santo Natal!
Da lassù un canto vien
tutto il cielo si fa canor
sceso in terra è il Redentor.
Gloria e gloria all'amore
Gloria, gloria all'Amor!


venerdì 17 dicembre 2010

5

Natale - Roberto Piumini


NATALE

Quest'anno Natale

mi ha fatto un bel dono

un dono speciale.


Mi ha dato allegria

canzoni cantate

in gran compagnia.

Mi ha dato pensieri

parole e sorrisi

di amici sinceri.


Dei vecchi regali

non voglio più niente:

ad ogni Natale

io voglio la gente.

mercoledì 15 dicembre 2010

8

La mangiatoia - Ai Qing


La mangiatoia

Per l'anniversario della nascita di un Nazareno
perché nevica ancora?
I passeri sulla staccionata guardano il cielo
il cielo è così buio
qualcuno passa oltre la mangiatoia
alla mangiatoia, il pianto di una donna
come se le lacrime di dolore e vergogna
di tutta una notte
ancora non bastassero a inumidire
la terra inaridita dell'inverno!
Qualcuno passa oltre la mangiatoia
dalla mangiatoia vengono lamenti che strappano il cuore
ah , con innumerevoli dita
la folla segna la fanciulla-madre
sprezzata come immondizia
nessuno è disposto a portarle un catino per il sangue
a versarle un secchio di acqua calda.
II vento penetra nelle crepe del muro di terra
è il ghigno del freddo invernale
lei lotta lotta lotta
la testa appoggiata alla staccionata
guardate, tra i capelli scarmigliati
scintillano febbri citanti gli occhi luminosi
questa donna di Betlemme scacciata,
esposta alla pubblica infamia
vittima del disprezzo della folla
tutto il corpo in un bagno di sudore
Vento soffia ancora con forza
perché ti sei placato?
Ascoltate i teneri vagiti
il sangue della puerpera
la mangiatoia mai prima fiorita
ha cosparso di splendidi fiori
la piccola vita
dà nuova forza alla madre
nella paglia di riso quattro membra si muovono
qualcuno passa oltre la mangiatoia
rivolge sguardi obliqui
qualcuno passa oltre la mangiatoia
si allontana sdegnoso
qualcuno passa oltre la mangiatoia
muove gelide risa
il bimbo primogenito
col suo pianto spaurito
viene a conoscere questo mondo straniero
dalla nebbia del malessere
Maria si risveglia
china il viso di cenere
e parla tra le lacrime
che scorrono ininterrotte
«Bambino mio
a Betlemme
noi saremo scacciati
noi andiamo
raminghi a farti crescere
Oggi ci incamminiamo
ricordati che sei
nato nella mangiatoia
figlio di una donna reietta
che ti ha dato la vita nel dolore e nell' oppressione
quando ne avrai le forze
dovrai con le tue lacrime
lavare i peccati degli uomini».
Dolorosamente si leva
avvolge il neonato nel suo petto
e desolata lascia la mangiatoia
fiocchi di neve turbinano sui suoi capelli sparsi
in silenzio
va via.

Natale 1936


martedì 14 dicembre 2010

4

Un presepe da niente - Renzo Pezzani


UN PRESEPE DA NIENTE

Io ho in mente

un presepe da niente.

Un bambino Gesù,

un bambino soltanto,

posato nella culla

da tante manine

dei bimbi del mondo.

Io ho in mente

un presepe da niente.

E' Gesù che viene

tra tanti bimbi

che si vogliono bene.



2

E' Natale - Madre Teresa di Calcutta


E' Natale

E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


lunedì 13 dicembre 2010

8

Notte Santa - Diego Valeri


Notte Santa

Mamma, chi é che nella notte canta
questo canto divino?

Caro, è una mamma poveretta e santa
che culla il suo bambino.

Mamma, m'é parso di sentire un suono
come di ciaramella...

Sono i pastori, mio piccino buono,
che van dietro alla stella..

Mamma, c'é un batter d'ali, un sussurrare
di voci intorno, intorno...

Sono gli angeli discesi ad annunziare
il benedetto giorno.

Mamma, il cielo si schiara e si scolora
come al levar del sole...

Splendono i cuor degli uomini; é l'aurora
del giorno dell'amore.


domenica 12 dicembre 2010

4

Sogno di Natale - Luigi Pirandello


Sogno di Natale

Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa:

intorno al ceppo,

lassù; innanzi a un Presepe,

laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;

eran canti sacri, suoni di zampogne,

gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori...

E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi,

dei borghi alpestri o marini,

eran deserte nella rigida notte.

E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,

da questa casa a quella,

per godere della raccolta festa degli altri;

mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:

Buon Natale


9

A Gesù Bambino - Umberto Saba


A Gesù Bambino

La notte è scesa

e brilla la cometa

che ha segnato il cammino.

Sono davanti a Te, Santo Bambino!

Tu, Re dell’universo,

ci hai insegnato

che tutte le creature sono uguali,

che le distingue solo la bontà,

tesoro immenso,

dato al povero e al ricco.

Gesù, fa’ ch’io sia buono,

che in cuore non abbia che dolcezza.

Fa’ che il tuo dono

s’accresca in me ogni giorno

e intorno lo diffonda,

nel Tuo nome.

sabato 11 dicembre 2010

12

Natale - Giuseppe Ungaretti



Natale

Non ho voglia di tuffarmi


in un gomitolo


di strade.


Ho tanta stanchezza


sulle spalle.


Lasciatemi così come una


cosa posata


in un angolo


e dimenticata.


Qui non si sente


altro che il caldo buono.


Sto con le quattro


capriole di fumo


del focolare.




5

Una stella sulla strada di Betlemme - Boris Pasternak




Una stella sulla strada di Betlemme

Era inverno
e soffiava il vento della steppa.
Freddo aveva il neonato nella grotta
sul pendio del colle.
L'alito del bue lo riscaldava.

Animali domestici stavano nella grotta.
Sulla culla vagava un tiepido vapore.
Dalle rupi guardavano
assonnati i pastori
gli spazi della mezzanotte.

E li accanto, sconosciuta prima d'allora,
più modesta di un lucignolo
alla finestrella di un capanno,
tremava una stella
sulla strada di Betlemme.

venerdì 10 dicembre 2010

7

La notte santa - Guido Gozzano




La notte santa

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

È nato!
Alleluja! Alleluja!


È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

giovedì 9 dicembre 2010

7

Natale è tutto sbagliato - Gianni Rodari


Quest'anno
mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale, ma bello
veramente. Non lo farò in
tinello,lo farò nella mente, con
centomila rami e un miliardo di
lampadine, e tutti i doni che non stanno
nelle vetrine. Un raggio di sole per il passero
che trema, un ciuffo di viole per il prato gelato,
un aumento di pensione per il vecchio pensionato.
E poi giochi,giocattoli, balocchi quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi: un milione, cento milioni di bellissimi
doni per quei bambini che non ebbero mai un regalo di Natale,
e per loro ogni giorno all’altro è uguale, e non è mai festa. Perché
se un bimbo resta senza niente, anche uno solo, piccolo, che piangere
non si sente, Natale è tutto sbagliato.

mercoledì 8 dicembre 2010

12

Le ciaramelle - Giovanni Pascoli


Le ciaramelle

Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne' suoi tuguri
tutta la buona povera gente.

Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.

Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.

O ciaramelle degli anni primi,
d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
conscie del nostro breve mistero;

che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s'accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.

Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;

sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!

domenica 5 dicembre 2010

7

POESIE DI NATALE IN VETRINA





Natale

Una luce si accende
nel buio della vita

Il silenzio
di un mondo vuoto
è vinto
da suadenti onde sonore

Trepide mani
sciolgono nodi
di meraviglia

Riscopro la bellezza
di ogni volto

Amicusplato



Vigilia

Vorrei
un largo mantello
di neve
per accendere
questa notte di seta blu.
In quell’odore che sa di antico
parlerei alle stelle
alla ricerca del mio cuore ingenuo.
Di allora
vorrei
un istante

Sandra

Il tuo cuore

Il tuo cuore
è come un grande mare,
perché accoglie
tutti i pensieri brillanti
che il cielo libera
nell'aria,
e si tuffano nelle acque
fresche e salate
per trovare pace
e armonia.
Il tuo cuore
è un mare
che abbraccia
chi ama la vita.

Luigina



Un Natale, quel Natale

Occhi stellari
di luce osannante.

Suoni scanditi
di rimembranze antiche.

Vetrine sfavillanti
di luci artefatte.

Dolci profumati
di sapori casalinghi.

Assoluta,
esagerata lode
di un Natale
ormai perso,
introvabile,
come introvabile
quella tua carezza
di un Natale,
quel Natale
che non sarà,
che non potrà
più essere mio.

Carla

Il mio Natale

Amore

Dolore

Vigore



Non altre

inutili parole

per il mio Natale

Gianna

Tra le luci dei sogni

Corrono su fili di seta
i sogni creati dal cuore
come neve a Natale
i bisogni degli ultimi
riscaldati da un alito di vento
si cuciono con parole silenziose
è una trapunta fatta di emozioni
che serba in grembo
il senso profondo
del primo raggio di sole
simile ad un sorriso di gabbiano
sulle labbra di un' alba serena
perchè è possibile lottare per l'amicizia
avere il tempo per gaurdarsi indietro almeno una volta
veder ridere il giorno
adagiato dentro la libertà
perchè almeno una volta l'anno
dorma piano la tua anima
e la notte sia il silenzio
di un albero illuminato
abbraccio il cuore tuo
chiudo il mondo dentro un pugno
sia il bisogno di amare a far volare
tra le luci romantiche le stelle
come titoli di coda nel cielo.

Sogna con me.

Ivonne

Natale di bimba

Scende la neve
tutto attorno è silenzio.
Nel buio della notte brillano
delle piccole luci colorate.
Un lieve profumo di legna bruciata
si spande nell'aria
e si mescola con i profumi
di una cucina in fermento.

Sta arrivando il Natale....
la mamma ha acceso tutti i fornelli
ed ha stirato la tovaglia di nonna,
quella delle grandi occasioni.

Noi bimbe curiose osserviamo quel turbinio
mentre il babbo dalla sala ci chiama a raccolta
per addobbare l'abete con le ghirlande luminose.

La sala profuma di resina e sottobosco
e il babbo ci accoglie tra fili di luci e palline colorate.....

il ricordo fa scendere furtiva una lacrima

Roberta



Presepio

Fragile,
come vetro che si spezza
questo cielo di carta,
che copre con un velo di speranza
la nostra vita
ansiosa di certezza.

Un cielo di cartapesta,
come il fondale di un teatro
deve si recita la commedia
della festa.

Un cielo di presepio
colorato,
con le stelle argentate
e la cometa della nostra infanzia,
un angolo di poesia
da non disfare più
- dopo l'Epifanìa -
per scoprire
davvero
che cosa c'è
lassù.

Annamaria

Il mio Albero di Natale

Ai rami della nostalgia
appenderò stelle luminose
Sfere colorate
ai rami della melanconia
Fili dorati, ai rami dei ricordi.

E, sulla punta più alta
ci sarà l'amore
l'affetto della famiglia mia

Sarà sfolgorante
nonostante il tempo
radioso
nonostante le tristezze della vita
gioioso
nonostante chi non è più

Sarà un albero nuovo
diverso
speciale...
sarà il mio Albero di Natale.

Paola

Natale, la voglia bambina

Bacio la luce ballerina dell'entusiasmo e la fame di abbracci.
I cucchiai che si incontreranno nel piatto,
che si rincorreranno lungo il rosso della tovaglia
Le mani che stringono, che parlano e che giurano tutto.
Che l'indifferenza si sciolga come zucchero nell'acqua.
Natale
ha l'aspetto di un paesaggio dell'infanzia
spezzoni come francobolli dentro cui nuotano fiocchi di neve
come soffice lana bianca che si arrampica fin sui tetti delle case
Mi riacciuffa ogni anno la voglia bambina
di giocare col mondo
di vestire la casa d'oro e d'argento
la voglia bambina
mai inghiottita dalla curva adulta della vita
che Natale non è lo scarto di qualcosa di cui non si ha più bisogno
ma è un grande contenitore.
Che sia l'amore, a ricoprirlo di immagini e di colori
che dei biscotti, della marmellata e della cannella abbia l'odore
che faccia germogliare dal pavimento di casa
alberi addobbati col senso della vita e della festa
nell'attesa del nuovo, del sogno che si compie
tra scie di luci morbide e lievi
colmando le solitudini che lasciamo addosso agli altri
e certe volte anche a noi stessi.
Non conta ciò che si dice, ma ciò che si sente
se saremo lì ad assaporarne il calore
a farne formula magica
da spargere dentro ogni altro giorno qualunque.

Sabrina


La leggiadria del Natale

Come frammenti di stelle cadono i miei ricordi

E si posano sul cuore.

Alcuni gioiosi,come l’alba del mattino

altri opachi e sfuggenti

come i comignoli delle case

offuscati dalla nebbia della sera.

Quanto caldo ed aspettato

era il Natale di casa mia

un’aria magica accompagnava

le lunghe giornate.

Scintillanti ed infiniti luccichii

illuminavano l’anima

ed il crepuscolo annunciava

mille arcobaleni nei pensieri.

Elisabetta


Se fosse il mio vero Natale ....

NO !!!...

non voglio che arrivi Natale...

Natale di sorrisi inventati...

di preparativi forzati...

vorrei rimanere rinchiusa

nascosta

sepolta

invisibile

e sola con il mio dolore...

poter urlare senza essere sentita

fare a brandelli il mio cuore

e schiacciarlo sotto i miei piedi...

senza che nessuno se ne accorga...

così vorrei il mio Natale ...

sarebbe il mio vero Natale!!!

Liza

Non solo a Natale

Tutti i giorni,non solo a Natale
del Mondo penso al bene e al male,
il barbone per le strade
la solitudine che lo pervade,
il volto stanco,trasandato
da tutti dimenticato,
il cane abbandonato
da alcuno viene curato.
Il bimbo senza genitore
come ritroverà il suo cuore?
Tutti coloro che di malattia sono afflitti
ed il più delle volte ne escon sconfitti.
E per quelli che l'albero di Natale
se addobbato meglio per Dio vale,
per quelli che lo stesso Dio nulla importa se stanno male.
Non solo a Natale ci son persone care
che guardano il Cielo e stanno a pregare
gridano al Signore
per un Mondo migliore
dove ci sia Pace,Giustizia e Amore.

Shiri


Non ti ritroverò nel mio Natale

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
per sussurrarti parole che non hai udito
per accogliere le tue mani ancora ferme
per ammirare i tuoi occhi non ancora stanchi.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
per quella favola mai vissuta
per quell' arcobaleno sempre stinto
per quel sogno infranto e mai realizzato.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
soave musica melanconica della mia vita,
leggera capinera di uno stanco mattino
colore flebile della mia ultima amara tela.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti
brezza mattutina di una flebile corolla
acqua vitale di un albero ormai spoglio
carezza antica di una guancia desiderosa.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia!

In questo Natale non ti ritroverò madre mia,
per raccontarti parole nuove che mai ti avevo detto
per ridarti nelle mani il calore del mio cuore
per illuminare i tuoi occhi di un mio nuovo colore.

Nei miei Natale non ti ritroverò mai più madre mia!

Carla

Natale

Ho appeso
ai rami del cuore
la dolce luce
dei tuoi occhi
le carezze leggere
che mi sfiorano il viso
quando credi
che io dorma ancora,
l’abbraccio dei figli
i baci al profumo di latte.

Intorno ho trovato
pacchetti d’affetto
parole gentili e sorrisi
regalo di tutti gli amici.
Non chiedo altri doni
Natale è perfetto così.

Graziella

Natale...

A Natale tutto è coperto
da un dolce innevato manto bianco,
per Natale vorrei che questo manto
che tutto addolcisce
non copra solo i monti,
i muretti e i tetti delle case,
ma anche i nostri cuori!
BUON NATALE!!!

Clotilde

Letterina di Natale per tutti voi...

Non so disegnare, non so graficare
ma con le parole mi piace giocare....
Così per Natale preparo un pacchetto
e dentro sapete che cosa ci metto?

Un sacco di gioia e serenità,
una manciata di felicità,
una magica gomma per cancellare
che tutti i problemi possa scacciare...
un fresco cielo color turchino
che vi accompagni lungo il cammino.
Per il fiocco userò un sorriso
...perchè abbiate un Natale di Paradiso

Rita


venerdì 3 dicembre 2010

9

NATALE IN VETRINA



Letterina di Natale per tutti voi...

Non so disegnare, non so graficare
ma con le parole mi piace giocare....
Così per Natale preparo un pacchetto
e dentro sapete che cosa ci metto?

Un sacco di gioia e serenità,
una manciata di felicità,
una magica gomma per cancellare
che tutti i problemi possa scacciare...
un fresco cielo color turchino
che vi accompagni lungo il cammino.
Per il fiocco userò un sorriso
...perchè abbiate un Natale di Paradiso